
L’artista Maurizio Cattelan è tornato a far parlare di se con un’opera provocatoria e surreale che sta suscitando non poche polemiche. Dopo il WC rivestito in oro 18 carati del 2016, intitolato America, in uso ai visitatori del Guggenheim Museum o l’opera che ha esposto nel 2011 per la 54° edizione della Biennale di Venezia, con i piccioni imbalsamati sul solaio, è tornato con “Comedian”, una banana vera appiccicata su un muro bianco con un nastro adesivo di colore grigio. Proprio così.
L’opera d’arte dell’artista italiano più pagato al mondo è stata esposta nello stand del gallerista Perrotin, alla fiera Art Basel di Miami Beach che si svolge in Florida dal 5 all’8 dicembre 2019.Certo, adesso molti si staranno certamente chiedendo con aria seccata, la fronte increspata, le braccia conserte e un ghigno beffardo in volto, quale possa essere il valore autentico di una banana attaccata con lo scotch su un muro. Ebbene si, l’opera è stata venduta per 120mila dollari (oltre 100mila euro). Può valere così tanto questa opera? Può considerarsi tale? A quanto pare si. La banana è stata comprata in un semplicissimo negozio di alimentari di Miami per una manciata di dollari, il nastro adesivo probabilmente lo teneva già in casa. Il frutto è stato attaccato direttamente alla parete dello stand della fiera Art Based Miami Beach. “Comedian” è la prima opera inedita di Cattelan in quindici anni.
Ci sono tre esemplari dell’opera, secondo il noto sito Artnet, due dei tre esemplari sono stati venduti a 120mila dollari, per il terzo, invece, avrebbero pensato (Cattelan e Perrotin) di alzare il prezzo dell’opera a 150mila dollari e venderla ad un museo o istituzioni. “Un simbolo di commercio globale, un doppio senso o il classico espediente per scatenare umorismo”, come è solito fare l’artista con oggetti quotidiani che diventano “strumenti di divertimento e di critica”, ha dichiarato Perrotin alla CNN. La banana è un frutto che poi marcisce, si deteriora. Cosa farà in quel caso il collezionista che ha speso 120mila dollari? In alternativa scende giù al mercato sotto casa e ne ricompra un’altra.



























