mercoledì , 17 Aprile 2024

Francesco Renga a Marsala: storia di un successo annunciato

Lo scorso 28 novembre Francesco Renga si è esibito al Teatro Impero di Marsala, terza tappa siciliana del suo L’altra metà Tour dopo Palermo e Catania, dove ha presentato il suo ultimo lavoro discografico e dove, tra l’altro, si è chiusa la prima parte del tour, partito l’11 ottobre da Milano e che si concluderà il 23 dicembre a Cagliari, per poi riprendere a maggio, per le cinque date europee.

Nonostante la vendita dei biglietti non abbia fatto registrare il ‘sold-out’, probabilmente complice il cattivo tempo che avrà scoraggiato qualcuno, la risposta del pubblico a Marsala è stata più che positiva. Lo confermano il tweet, e le foto, che il cantante bresciano ha pubblicato post-concerto sul suo profilo e in cui ha scritto:

“Direi che non servono parole per raccontare la nostra avventura siciliana, è stata “meraviglia” pura. Ritrovarvi tutti, insieme fare qualcosa di così speciale, noi che cantiamo di normalità. Grazie mia Sicilia. Il viaggio continua…”

Un ottimo risultato, sul quale al dire il vero non c’erano poi troppi dubbi, data l’indiscussa popolarità di Renga che grazie alle spiccate doti vocali, al timbro inconfondibile, e al tipico fascino mediterraneo (padre sardo e madre siciliana, n.d.r.) ha saputo conquistare migliaia di fan proiettandosi verso una fortunata carriera che proprio con questo tour segna i trent’anni di attività sulla scena musicale italiana.

Un’avventura musicale lunga, faticosa, a tratti dolorosa, e che parte da lontano, dalla fine degli anni ’80, quando l’incontro tra un giovanissimo e allora sconosciuto Francesco Renga e la rock band esordiente, i Precious Time, legata alla scena Alternative e Progressive, e il cui chitarrista e fondatore era Omar Pedrini, dà vita ai Timoria.

Nel 1990 pubblicano il loro album di debutto dal titolo Colori che esplodono, e fin da subito la potenza vocale di Francesco Renga lascia un segno indelebile nel cuore e nelle orecchie dei primi fan, e non solo. Infatti, l’anno successivo sono al Festival di San Remo, categoria ‘Giovani’, nel quale vincono il Premio della critica col brano “L’uomo che ride”.

Da quel momento la carriera della band è inarrestabile. I Timoria diventano una vera e propria icona del rock italiano anni ’90, al punto da conquistare il disco d’oro. Ma, come a volte accade, due “prime donne” nella stessa band fanno fatica ad andare d’accordo e così le tensioni tra Pedrini e Renga hanno portato quest’ultimo a lasciare la band, sul finire del 1998, dando inizio alla sua carriera da solista.

Nel 2000 arriva il primo album dal titolo omonimo Francesco Renga che ottiene un tiepido riscontro di critica e pubblico. L’anno seguente si presenta al Festival di Sanremo col brano “Raccontami…”, nella categoria Giovani, che gli è valso il Premio della critica.

Arrivano quindi gli album Tracce di te (2002) e Camere con vista (2004) di cui ricordiamo i singoli “Ci sarai”, “Meravigliosa” e “Angelo”, quest’ultimo brano vincitore nel 2005 della 55° edizione del Festival di Sanremo e inserito nella riedizione dell’album.

Il 2007 è l’album del quarto album da solista intitolato Ferro e cartone mentre, del 2009 è l’album tributo dal titolo emblematico Orchestraevoce con cui vince il disco di platino.

Sul finire del 2010 viene pubblicato il quinto album in studio, Un giorno bellissimo.

Negli anni a seguire Francesco Renga ha collaborato con molti artisti, tra cui i Modà, Emma Marrone, Omar Pedrini, Jarabedepalo, Max Pezzali, Elisa.

Nell 2012 partecipa nuovamente a Sanremo con il brano La tua bellezza, inserito nella raccolta Fermoimmagine. Tra il 2014 e il 2016 pubblica gli album Tempo reale e Scriverò il tuo nome, quest’ultimo a cui hanno preso parte molti autori come Nek, Francesco Gabbani, Ermal Meta e altri.

Il 2019 è stato invece l’anno dell’ottavo album in studio dal titolo L’altra metà da cui sono stati estratti i singoli Aspetto che torni, L’odore del caffè, Prima o poi e Normale, quest’ultimo di nuovo con la collaborazione di Ermal Meta.

A proposito di Vincenzo Di Bono

Laurea in Musicologia e beni musicali. Master in gestione, marketing e comunicazione delle aziende culturali. Esperienze professionali con importanti Istituzioni culturali.

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