Il rosso del tappeto, questa volta, si intreccia con il bianco della giustizia e il verde profondo della speranza. Al Festival del Cinema di Roma 2025, che si svolge dal 15 al 26 ottobre, tra le luci e le emozioni della settima arte è arrivata anche una voce che da anni dà forma e sostanza a un’altra grande narrazione: quella della legalità come cultura viva, condivisa e generativa.

Protagonista è Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale e interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia, volto e anima di un impegno che attraversa scuole, università, comunità e istituzioni con il linguaggio universale del rispetto, della solidarietà e della pace.
Già ospite negli scorsi anni alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove aveva calcato il red carpet per la sua azione nel campo dell’istruzione, della legalità e della giustizia, Mannino approda ora anche al Festival del Cinema di Roma, accompagnato da Christian Rinversi, in veste di manager di 8G Studio.
È anche grazie a Christian Rinversi – e grazie alla sua impresa 8G Studio, realtà romana di grande prestigio nel mondo della comunicazione e dello spettacolo – che questo incontro tra cinema e legalità è diventato possibile.
8G Studio, infatti, è una fucina di creatività che abbraccia la comunicazione a 360 gradi: dalla creazione di contenuti e campagne pubblicitarie alla gestione dei social, dal marketing alla promozione di eventi e progetti di impatto sociale e culturale. Un’agenzia che ha saputo cogliere la profondità dei messaggi promossi dal Parlamento della Legalità Internazionale e aprire un canale di dialogo autentico tra il mondo del cinema e quello dell’impegno civile.
Durante la sua presenza al Festival, Mannino e Rinversi hanno partecipato in particolare alla “Maratona Pasolini – Il mondo e gli incontri”, nella suggestiva Casa del Cinema, Sala Cinecittà, a Roma. Un momento di arte e riflessione che ha messo in dialogo la poesia, la memoria e la coscienza civile: le stesse parole chiave che ispirano da sempre la missione del Parlamento della Legalità Internazionale.
“Il cinema è una forma di luce che attraversa il buio – ha dichiarato Nicolò Mannino – ma la vera luce nasce quando un messaggio di legalità, di rispetto e di amore per la vita riesce a entrare nel cuore di chi guarda. Portare la voce del Parlamento della Legalità Internazionale in un contesto come questo significa credere che la cultura può davvero diventare un atto di giustizia e di bellezza insieme.”
Una presenza, quella di Mannino al Festival del Cinema di Roma, che testimonia ancora una volta come la legalità non sia un tema da aula o da tribunale, ma una narrazione da vivere, da raccontare e da condividere, anche attraverso l’arte.
Un passo importante nel percorso di un uomo e di un movimento che continuano, con coraggio e passione, a trasformare ogni incontro in un’opportunità per costruire una società più consapevole, più giusta e più umana.



























