
DAVIDE LICARI – Si è svolta ieri a Marsala, nella centralissima Piazza della Repubblica, una partecipata manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese e a sostegno della Global Sumud Flottilla.
L’iniziativa ha preso il via alle ore 17:00 da Palazzo 7 Aprile, raccogliendo sin da subito una buona presenza di cittadini e cittadine marsalesi. Bandiere della pace e della Palestina hanno colorato la piazza, accompagnate da cartelli e striscioni che esprimevano indignazione, dolore e vicinanza al popolo di Gaza.
Numerosi gli interventi dal microfono aperto, con testimonianze e riflessioni provenienti dalla società civile. In particolare, i giovani hanno portato con forza la loro rabbia e tristezza per la tragedia che si sta consumando in Palestina, denunciando l’ingiustizia di un massacro che continua nell’indifferenza di molti. Sono intervenuti rappresentanti di associazioni e partiti, anche il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi.
È stata letta una poesia di Ignazio Buttitta, sono partiti cori spontanei e un tradizionale carretto siciliano ha attraversato la piazza, accolto dal canto partigiano Bella ciao, simbolo di resistenza e libertà, intonato coralmente dai presenti.
In contemporanea, a Roma si svolgeva una storica manifestazione nazionale che ha visto la partecipazione di oltre un milione di persone, unite nel chiedere un cessate il fuoco immediato a Gaza e il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.
La manifestazione marsalese si è conclusa con la formazione di una catena umana che ha abbracciato simbolicamente tutta la piazza. È seguito un minuto di silenzio assoluto, in memoria delle oltre 80.000 vittime a Gaza, tra cui 20.000 bambini.
La solidarietà è stata anche rivolta agli equipaggi della Global Sumud Flottilla, composta da attivisti internazionali – tra cui medici, giornalisti, avvocati per i diritti umani e volontari – che hanno cercato di rompere l’assedio imposto su Gaza via mare. La flottiglia, il cui nome richiama il concetto palestinese di sumud (resilienza, fermezza), ha cercato di portare aiuti umanitari e attirare l’attenzione globale sulla crisi in corso. Dalle immagini che giungono da tutto il mondo la missione sembrerebbe essere compiuta.




























