Siccità e crisi idrica in Sicilia, Safina chiede chiarezza sulla situazione delle dighe

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“La Sicilia sta vivendo una crisi idrica senza precedenti, e la provincia di Trapani è tra i territori più colpiti. Le aziende agricole sono allo stremo, costrette a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le loro produzioni, mentre le nostre dighe e infrastrutture idriche versano in condizioni di inaccettabile inefficienza. È impensabile continuare ad affrontare l’emergenza senza un quadro chiaro della situazione e delle azioni che la Regione intende mettere in campo”.

A dichiararlo è il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, che ha chiesto la convocazione della Terza Commissione Attività Produttive all’Assemblea Regionale Siciliana per un’audizione con l’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti e il Servizio S.03 Dighe.

“L’obiettivo – prosegue Safina – è fare piena luce sullo stato delle dighe siciliane gestite dalla Regione, sui piani di manutenzione e sulle infrastrutture irrigue. Servono risposte precise su tempi, modalità e percorsi burocratici seguiti per la gestione delle opere. Non possiamo permetterci ritardi o inefficienze”.

L’allarme riguarda in particolare il sistema idrico della provincia di Trapani. “Il rischio che oltre la Diga Trinità anche altre dighe siciliane entrino in crisi è concreto – sottolinea il parlamentare dem –. Pensiamo, ad esempio, alle conseguenze disastrose che deriverebbero da una possibile fuoriuscita dal circuito della diga Rubino. Sarebbe una catastrofe per l’intero comparto agricolo e per il territorio trapanese”.

Safina chiude con un appello alla responsabilità della Regione: “È necessario un intervento immediato e una pianificazione seria per costruire un sistema idrico resiliente. Non possiamo più rincorrere le emergenze, dobbiamo prevenirle con una gestione oculata e tempestiva delle risorse idriche”.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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