Rifiuti date alle fiamme. Condanna pesante per un marsalese colto in flagranza di reato dalla Polizia Municipale

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Un anno e cinque mesi di reclusione. È la condanna subita da un 65enne marsalese (M.D.), riconosciuto colpevole del grave incendio verificatosi lo scorso anno in prossimità del Canile comunale, nella zona di via Favara. Qui era intervenuta una pattuglia della Polizia municipale – coordinata personalmente dal comandante Vincenzo Menfi – presente in zona per l’ordinaria attività di controllo del territorio e che aveva colto il marsalese in flagranza di reato.

Come avviene tuttora, il Comando di via E. Del Giudice quella giornata era impegnato a verificare la presenza di accumuli di plastica – o di altri rifiuti – su terreni, al fine di accertare che fossero regolarmente registrati per essere poi smaltiti presso un centro autorizzato. Un’attività ispettiva pre-post accumulo per controllare che quel materiale non venga bruciato. Così è accaduto una decina di giorni fa in contrada Ciappola, con gli Agenti che hanno posto sotto sequestro un lotto di terreno con rifiuti indifferenziati ammassati. E così è accaduto lo scorso anno, dove il 65enne fu sorpreso a dare alle fiamme plastica, ferro, pneumatici… – tutto materiale altamente nocivo e inquinante – provocando un incendio sul suo terreno, poi propagatosi repentinamente nei fondi limitrofi. La gravità di simili azioni mette a rischio la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza cittadina e il decoro urbano, tant’è che un’apposita ordinanza del sindaco Massimo Grillo obbliga di tenere puliti i terreni di proprietà, liberandoli da sterpaglie e vegetazione secca, nonché di qualunque materiale che possa essere fonte d’incendio. Sotto questo aspetto, la Polizia municipale continua a svolgere attenta vigilanza riguardo ai fenomeni di illecita combustione nei fondi agricoli, Il controllo preventivo, infatti – ferma restando l’efficacia dell’attività repressiva e sanzionatoria – è l’arma migliore per impedire di commettere reati, salvaguardando così la pubblica incolumità.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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