VINCENZO SAMMARTANO – Sarò anche una voce fuori dal coro. Infatti non sono tra coloro che definiscono il 2020 il peggior anno dal dopoguerra ad oggi. E’ stato e sarà un anno da ricordare e che ci ha insegnato tanto. Come un maestro di altri tempi, molto rigido e diretto con i suoi allievi.

Forse non eravamo più preparati al rigido rispetto delle regole. Forse non eravamo preparati ad una limitazione della nostra libertà personale. E forse vivevamo una quotidianità che era già superata dai tempi.
E’ stato un anno per molti difficile. Tutto è cambiato e molte cose non saranno più come prima. Abbiamo vissuto una trasformazione repentina della società.Il 2020 ci ha insegnato che:
- Le sfide globali non possono essere più gestite a livello locale. Con buona pace dei sovranisti. Nessuno si salva da solo, come disse Papa Francesco in una piazza San Pietro vuota. Come mai accaduto prima.
- L’importanza della collaborazione internazionale. Si è riusciti a sviluppare un vaccino in meno di un anno. C’è stato a livello globale una collaborazione scientifica mai sperimentata prima. Adesso i vaccini ci potrebbero portare nel giro di pochi mesi ad una nuova normalità.
- L’importanza della Ricerca. Dobbiamo comunque prepararci a dover fronteggiare altre emergenze globali. Il cambiamento climatico è uno delle prossime sfide.
- L’alfabetizzazione digitale non è più procrastinabile. A tutti i livelli serve un cambio di passo sostanziale. Chi riuscirà meglio ad adattarsi vivrà più serenamente gli anni a venire.
- Il mondo del lavoro andrà ripensato. Si deve e si può essere più “SMART”.
- L’importanza di avere una leadership preparata e competente. E’ stata una vera fortuna aver avuto Giuseppe Conte Presidente del Consiglio. Al netto delle differenze dei credi politici, all’orizonte non ci sono altri leader preparati e competenti che avrebbero potuto gestire meglio questa emergenza sanitaria ed economica.
La speranza è che il 2021 sia un degno allievo del Maestro 2020. Più di quanto non abbiamo fatto noi, che pensavamo di uscirne “migliori”. Non ci resta che augurare Buon Anno a tutti gli elettori di TriLeggo.



























