Commemorazione dei defunti in Sicilia

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GAETANA FIGUCCIA – Commemorazione dei defunti in Sicilia

“Chi ti puittaru i moitti?”
Questo chiedevano i bambini agli amici nel giorno della Commemorazione dei Defunti, in Sicilia, quando ancora non erano arrivati i fantasmi di Halloween a soppiantare una solennità tanto importante e ricca di sana educazione.
Per noi bambini siciliani, la notte del primo novembre era lunga di attesa e aveva il colore della sorpresa e della curiosità.
Erano tempi in cui i bambini non ricevevano tanti regali nel corso dell’anno. I bambini giocavano all’aperto, urlavano e battevano i piedi senza ammonizioni, si sbucciavano le ginocchia e continuavano a giocare, inventando torte di crusca per le galline e bistecche con foglie di nespolo. Si addobbavano tronchetti di legno per trasformarli in bambole.
Ma torniamo alla magia dell’attesa, i genitori ricordavano ai bambini i cari defunti, mostravano loro le foto e raccontavano che in quella notte speciale, mentre dormivano, avrebbero portato dei doni, per rinnovare l’affetto con cui erano vissuti.
Ci si svegliava presto, impazienti, la mattina del due novembre, alla ricerca delle orme dei “murticeddri”.
Tipicamente un giocattolo, un prezioso giocattolo, un canestro di frutta marturana e non poteva mancare la “pupa di zuccaru”.
Anche i fidanzati regalavano un monile alla fidanzata e, ovviamente, un canestro di frutta marturana, la quantità dipendeva dalle finanze della famiglia.
La mattina del due novembre, indossando gli abiti più belli, con i genitori si andava a fare visita ai cari defunti, con mazzi di fiori e tanta gratitudine.
Ecco cosa si insegnava in Sicilia, niente mostri e vampiri nè fantasmi ricoperti da lenzuola, ma il ricordo rinnovato dei cari trapassati e nel cuore riavvicinati.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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