In questi giorni stampa locale ma anche privati cittadini sui social network hanno rappresentato a gran voce il malcontento per le scelte dell’Amministrazione Patti sulla gestione dei rifiuti in città che, a fronte di una tassazione in aumento, vede minori servizi resi come la riduzione dei passaggi settimanali nel ritiro porta porta e, più in generale, una qualità percepita ben al di sotto delle aspettative più modeste.
A fronte di questo malessere generale, l’amministrazione comunale prova a giustificare questa rimodulazione come un tentativo, che non convince, di liberare alcune attività a favore di altre come scerbatura e bonifica delle micro-discariche, come se alla richiesta di qualità in alcuni servizi ecologici fosse necessario rispondere con minore qualità in altri ambiti dello stesso comparto.
Gli abbandoni lungo le strade già al primo giorno della sperimentazione dimostrano esattamente che tali scelte appaiono d’impulso e non adeguatamente pensate in chiave strategica con una valutazione costo-opportunità evidentemente superficiale.
Ma su questo ci sarà il momento di valutare l’efficacia dell’iniziativa o il relativo fallimento e, in questo caso, purtroppo, ancora una volta saranno i cittadini a dover pagare.
Parallelamente, non bisogna dimenticare che Marsala, fortunatamente, è fatta anche di imprese e attività produttive che con il loro lavoro generano valore e contribuiscono anche con quote significative al sostenimento dei costi della gestione dei rifiuti che ogni anno si traduce con un conto salato della TARI per le aziende, anche qui a fronte di servizi inadeguati che le imprese vedono solo come un mero costo spropositato e inappropriato rispetto all’effettivo conferimento dei rifiuti non domestici. La tariffazione puntuale resta solo un argomento da campagna elettorale, poi spenti i riflettori, le grosse cifre erogate delle impresa fanno gola, sono necessari a sostenere il sistema e, ovviamente, non se ne parla più sino al prossimo evento atmosferico pre-elezioni.
Ma rimanendo sulle imprese, è bene ricordare che oltre a generare ricchezza economica per il territorio, le imprese svolgono tutti i giorni anche l’azione di promozione della città verso i vari pubblici che in queste aziende vi transitano per motivi di affari. Pensiamo agli alberghi ed alle strutture ricettive in genere che accolgono ospiti da ogni dove e che quando forniscono le proprie coordinate per raggiungere la struttura devono ben pensare a quale percorso far fare ai propri clienti per evitare di farli imbattere in discariche o cumuli di spazzature per le strade ma se l’ospite arriva in autonomia utilizzando il navigatore gps e allora lo stesso albergatore deve essere pronto a raccontare la storiella che in effetti siamo diventati bravi, che si stanno facendo passi da giganti e che restano solo gli ultimi quattro incivili da individuare e che poi tutto sarà risolto, peccato che poi al momento delle recensioni l’albergo si trova a vedersi penalizzato con “tutto bellissimo ma peccato tanta la spazzatura in giro per le strade”.
Se ci spostiamo poi negli inserimenti delle attività produttive la situazione va anche peggio perché trovandosi appena fuori città lo spazio per gli incivili aumenta ed i controlli pochi o nulli.
Tante le aziende che hanno rapporti con l’estero e che ricevono clienti dal resto del mondo presso i propri stabilimenti ed è con tanta amarezza e tristezza doversi giustificare per lo scempio di rifiuti appena fuori le proprie aere, spesso di competenza comunali dove il Comunale di Marsala dovrebbe anche occuparsi del verde ma non lo ha mai fatto, e da più recente neppure si occupa di bonificare le discariche.
Da questa breve narrazione emerge che il problema va affrontato in maniera strutturale e programmatica e non basta togliere qualche giornata di ritiro dei mastelli, recuperare qualche unità lavorativa da utilizzare qua e la per le emergenze e, in tutto questo, cittadini tutti e imprese hanno il diritto di ricevere un servizio almeno proporzionato al denaro versato per una tassa che sempre di piu viene percepita come iniqua e vessatoria.

Pertanto, Lilibeo Viva intende farsi promotore di tutte istanze di cittadini e attività produttive, come in questo caso, affinché chi oggi ha il dovere di governare la città lo faccia con scrupolo e coscienza rispettando la dignità delle proprie imprese e gli sforzi profusi da tutti per pagare tasse e imposte che non dovrebbero rappresentare solo un esborso pesante ma anche e soprattutto valorizzare un benefico per la comunità tutta.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale che tanto ama il digitale e google maps, laddove non potrà garantire la decenza di una bonifica puntuale ed efficace delle vie di accesso alla città e siti produttivi, potrebbe chiedere a Google dei percorsi di favore “munnizza free” a quanti arriveranno in città attraverso il GPS, almeno per evitargli il grosso dell’inciviltà e dell’inefficienza in alcuni casi o entrambi in altri. Provocazione a parte, vi lasciamo con delle immagini della zona industriale di Marsala dove gli imprenditori evitano di passarci per non rovinarsi la giornata.



























