Sono 274 gli alunni rimasti senza una classe dopo che le trombe marine del 9 ottobre hanno devastato il plesso scolastico Alcide De Gasperi, in contrada Terrenove, a Marsala.

Anche oggi i bambini sono rimasti a casa, mentre prosegue l’assistenza psicologica per aiutarli ad affrontare lo shock e la paura vissuti durante quei drammatici momenti. Per loro, adesso, si apre una fase di incertezza, in attesa di trovare una nuova sistemazione che consenta di riprendere le attività didattiche in condizioni di sicurezza.
I danni provocati dal maltempo sono ingenti: per ripristinare l’istituto serviranno oltre 5 milioni di euro. Una cifra importante, che rende evidente la portata della devastazione e la necessità di intervenire con urgenza per restituire agli alunni, alle famiglie e al personale scolastico un luogo sicuro in cui tornare a vivere la quotidianità della scuola.
In questo scenario, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle insegnanti e dal personale ATA, che durante l’emergenza hanno contribuito in maniera determinante a proteggere l’incolumità dei bambini, mettendo in campo prontezza, responsabilità e spirito di servizio. La loro capacità di intervenire e di gestire quei momenti di estremo pericolo ha rappresentato un elemento essenziale per tutelare gli alunni.
Il bilancio è di soli 10 feriti complessivi, tra bambini e adulti. Un dato che, pur non cancellando la gravità dell’accaduto, sottolinea l’importanza del lavoro svolto dal personale scolastico nel momento più critico.
Il dirigente scolastico, Claudio Gullotta, è chiamato ora ad affrontare, insieme alla comunità scolastica e alle istituzioni, una fase delicata: garantire continuità educativa ai 274 alunni, individuare una sede alternativa adeguata e accompagnare bambini e famiglie nel percorso di ritorno alla normalità.
Dietro i numeri dei danni e dei costi di ricostruzione ci sono infatti 274 bambini che hanno perso, almeno temporaneamente, il loro spazio di apprendimento e socialità. La priorità è assicurare loro una sistemazione sicura e tempi certi per la ripresa delle lezioni, senza dimenticare il valore umano e professionale di chi, quel giorno, ha fatto il possibile per proteggerli.



























