Non accenna a rientrare la protesta della marineria di Lampedusa, con i pescherecci che restano fermi all’ancora e gli striscioni esposti in banchina contro il caro gasolio.
La mobilitazione della flotta delle Pelagie si sposta ora sul piano politico con il trasferimento della vertenza a Palermo, dove una delegazione guidata dal presidente dell’associazione Cogepa, Totò Martello, incontrerà i vertici dell’assessorato regionale alla Pesca.
Al centro del confronto resta il costo del carburante che nell’isola raggiunge 1,80 euro al litro a causa del monopolio del distributore locale, registrando un sovrapprezzo del 30% rispetto alla media regionale.




























