È stato sottoscritto tra l’Ulepe Trapani e la Diocesi di Mazara del Vallo l’accordo che prevede l’inclusione sociale di persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria attraverso lo svolgimento di attività di volontariato a valenza riparativa. A siglare l’accordo sono stati il direttore dell’Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Trapani, Rosanna Provenzano e il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella. L’accordo si inserisce nel più ampio percorso di promozione della giustizia di comunità, finalizzato a favorire processi di responsabilizzazione, inclusione e reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure e sanzioni di comunità. Attraverso il protocollo d’intesa, la Diocesi e le realtà ecclesiali del territorio si impegnano a collaborare con l’Ulepe nella costruzione di percorsi di accompagnamento sociale, orientamento e sostegno per le persone in esecuzione penale esterna, valorizzando la rete delle parrocchie, delle associazioni e degli organismi del terzo settore presenti nel territorio diocesano. Contestualmente, l’accordo per lo svolgimento di attività di volontariato consentirà ai soggetti presi in carico dall’Ufficio di partecipare ad attività di utilità sociale e solidarietà a favore della collettività, offrendo un’opportunità concreta di restituzione sociale e di crescita personale. «La firma di questi accordi rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di una comunità sempre più accogliente e corresponsabile – ha detto Rosanna Provenzano – la collaborazione con la Diocesi testimonia come le istituzioni e la società civile possano operare insieme per promuovere percorsi concreti di inclusione, ridurre il rischio di recidiva e rafforzare i legami sociali». Il Vescovo ha evidenziato il valore dell’accoglienza, della solidarietà e del sostegno alle persone in situazioni di fragilità, ricordando come il reinserimento sociale costituisca una responsabilità condivisa dell’intera comunità.

GEMELLAGGIO DIOCESI MAZARA-TUNISI, IN PROGRAMMA DUE VIAGGI D’AMICIZIA
Sono due i viaggi di amicizia e di scambio che la Diocesi di Mazara del Vallo ha organizzato con la Diocesi di Tunisi e che si svolgeranno nel primo semestre 2027. Il primo si terrà dal 16 al 23 gennaio, il secondo dal 1° all’8 maggio. I due viaggi sono proposti a presbiteri, diaconi, consacrati, laici che desiderano fare un breve e intenso percorso formativo comunitario e di scambio. «Gli obiettivi sono quelli di vivere la concreta comunione ecclesiale in alcune giornate di studio, confronto, fraternità e conoscenza di persone/associazioni e luoghi significativi della Tunisia», spiega don Francesco Fiorino, direttore dell’Ufficio diocesano per il gemellaggio. Per raggiungere Tunisi si viaggerà in nave. Si utilizzeranno due pulmini di 9 posti, messi a disposizione dalla Caritas diocesana e dalla Fondazione San Vito Ets. La partenza e il ritorno sono previsti nel porto di Palermo. L’alloggio sarà nella Casa diocesana di Tunisi (probabilmente una notte in un albergo fuori della regione di Tunisi). Gli incontri formativi saranno guidati dall’arcivescovo di Tunisi e dai suoi collaboratori. Si prevede un costo complessivo non inferiore a 650 € a persona. Per partecipare bisogna mettersi in contatto con don Francesco Fiorino al 393.9114018.



























