[Ciminnisi] Acqua a Trapani e a Erice; l’emergenza non può più attendere. La deputata: «Se i Comuni non sono in grado di fronteggiare l’emergenza, intervenga la Regione»

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«Se i mezzi ordinari dei Comuni non sono sufficienti, la Regione metta in campo tutte le strutture e gli strumenti disponibili, coinvolgendo, se necessario, anche la Protezione civile regionale. Non è più tempo di attendere: serve una risposta reale all’emergenza che stanno vivendo Trapani e, in misura minore, Erice».

La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi torna a sollecitare un intervento immediato della Regione Siciliana sull’emergenza legata alla contaminazione dell’acqua che da tempo interessa il territorio trapanese.

«Da giorni, e in alcuni casi da mesi – continua Ciminnisi –, ci sono famiglie a Trapani e a Erice che hanno la certezza di non poter utilizzare l’acqua che arriva dai rubinetti di casa. Ad Erice il problema dell’acqua torbida si trascina da tempo, senza che sia stata ancora chiarita con certezza l’origine del fenomeno. A Trapani continuano a riproporsi criticità sulla rete e sulla qualità dell’acqua erogata in un’intera porzione di città».

«Il servizio sostitutivo – dichiara Ciminnisi – non riesce a soddisfare tutte le legittime richieste di trapanesi, che non stanno chiedendo un privilegio, ma semplicemente ciò che dovrebbe essere garantito a tutti: l’acqua».

La deputata sottolinea come l’individuazione del nuovo gestore idrico rappresenti un passaggio dal quale ci si augura possano finalmente arrivare risposte strutturali ai problemi che il territorio vive da troppo tempo. «Ma nel frattempo – conclude la deputata M5S – l’emergenza, va governata, non semplicemente subita. Non è accettabile che nel 2026 una famiglia debba ancora chiedersi come procurarsi l’acqua potabile per le proprie necessità quotidiane. Che facciamo, lasciamo che cittadini rimedino da soli all’emergenza continuando ad acquistare l’acqua dai privati? La Regione deve assumersi la responsabilità di intervenire sostituendosi quando necessario, ai comuni se questi non sono nelle condizioni di assicurare ai cittadini un bene primario ed essenziale come l’acqua».

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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