Il Consiglio comunale di Marsala ha approvato il Piano Economico Finanziario 2026-2029 e le nuove tariffe TARI, con un rincaro medio tra il 10 e il 12%. L’assessore al Bilancio Daniele Nuccio ha spiegato che l’aumento riflette costi maturati nel biennio 2024-2025, ereditati dalla precedente gestione, e ha assicurato che l’obiettivo dei prossimi anni sarà contenere il peso della tariffa migliorando l’efficienza del servizio.

Come Lilibeo Viva non mettiamo in dubbio quanto affermato dall’assessore: i numeri e le cause dell’aumento sono quelli descritti. Il punto, per noi, non è smentire ma chiedere di più. Il nuovo metodo tariffario ARERA (MTR-3) offre strumenti che l’Amministrazione può ancora usare per rendere questo aumento più sostenibile ed equo, e continueremo a chiederne l’applicazione.
Innanzitutto si può spalmare il rincaro su più anni del quadriennio, invece di farlo pesare tutto sul 2026, usando i meccanismi di gradualità già previsti dal metodo ARERA. Dove possibile, si può anche puntare su una tariffa puntuale, legata al rifiuto realmente prodotto e conferito, così da premiare chi differenzia meglio e distribuire i costi in modo più giusto. Chiediamo inoltre che i costi vengano pubblicati nel dettaglio, voce per voce — raccolta, trasporto, smaltimento, impianti — perché i cittadini possano verificare davvero dove pesano i rincari 2024-2025, e che i risparmi promessi dai nuovi impianti di prossimità vengano monitorati e rendicontati, con l’impegno a tradurli in riduzioni tariffarie negli anni successivi.
Sul fronte sociale, va ampliato il bonus rifiuti: la soglia ISEE di 9.530 euro è troppo bassa e lascia fuori molte famiglie che ne avrebbero bisogno. Allo stesso tempo va intensificato il recupero dell’evasione TARI, per allargare la platea di chi paga e alleggerire il carico su chi lo fa già regolarmente. Infine chiediamo una regola semplice ma importante: tra la trasmissione degli atti economico-finanziari e il voto in Aula devono passare almeno 5-7 giorni, il tempo minimo perché i consiglieri possano davvero studiare quello che votano.
Le famiglie marsalesi meritano trasparenza e strumenti concreti di equità, non solo la promessa che le cose miglioreranno in futuro. Continueremo a seguire da vicino l’attuazione del Piano e a chiedere conto degli impegni presi in Aula.



























