Dattilo Capitale del Folklore 2026 chiude con successo: tre serate dedicate all’identità e alle tradizioni della Sicilia

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Si è conclusa con grande partecipazione di pubblico la terza edizione di Dattilo Capitale del Folklore, la rassegna che dal 3 al 5 luglio ha celebrato la musica, la danza e le tradizioni popolari siciliane nell’ambito del Dattilo Cannolo Fest 2026.

Promossa con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, del Comune di Paceco e della Pro Loco Dattilo APS, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale dell’Isola.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Sicilia in scena”, ha trasformato Dattilo in un palcoscenico di tradizioni, colori e melodie, offrendo al pubblico tre serate capaci di raccontare la storia e l’identità della Sicilia attraverso il linguaggio universale del folklore.

Ad aprire la rassegna è stato il gruppo folkloristico Marsala Antica, che ha emozionato il pubblico con un repertorio ricco di canti, danze e costumi della tradizione marsalese. 

Proprio durante la prima serata è stato ricordato Peppino Castro, con la consegna alla moglie e alla sorella di una targa in memoria.                                                                                                                                                                                         Castro è stato l’ultimo custode della memoria siciliana. Dattilo la sua patria.  Nato a Paceco nel 1948 e scomparso nel maggio del 2019, è stato uno dei più autentici interpreti dell’arte dei cantastorie, un pilastro insostituibile della cultura popolare e orale della Sicilia occidentale. Con la sua inseparabile chitarra e una voce intrisa di terra e passione, ha solcato per decenni le piazze e i teatri dell’isola, trasformando la musica in un potente strumento di memoria storica. Il suo repertorio spaziava dalle antiche leggende alle ballate tradizionali, fino al racconto cantato dei fatti di cronaca più significativi del territorio trapanese. Più che un musicista, Peppino Castro è stato un poeta del popolo e un fine ricercatore etnomusicale, capace di custodire e tramandare alle nuove generazioni l’anima più profonda e verace della sua terra.

La seconda serata ha visto protagonista il gruppo I Picciotti di Matarò, che ha portato sul palco energia, coinvolgimento e uno spettacolo capace di esaltare le radici popolari siciliane. A chiudere la manifestazione sono stati I Burgisi di Marsala, protagonisti di una coinvolgente esibizione che ha celebrato il patrimonio culturale dell’Isola tra musica, balli e antiche tradizioni.

Nel corso delle tre serate, cittadini, turisti e appassionati hanno partecipato numerosi, confermando il crescente interesse verso una manifestazione che mette al centro la cultura popolare come elemento di identità, memoria e condivisione.

Dattilo Capitale del Folklore ha dimostrato ancora una volta come il folklore non rappresenti soltanto uno spettacolo, ma un patrimonio vivo, capace di unire generazioni diverse e di raccontare la storia delle comunità siciliane attraverso gesti, costumi, melodie e danze tramandati nel tempo.

Il successo dell’iniziativa conferma la validità di un progetto che, giunto alla sua terza edizione, continua a crescere e a rafforzare il legame tra territorio, cultura e tradizioni, contribuendo alla promozione dell’identità siciliana anche all’interno del cartellone del Dattilo Cannolo Fest.

Gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento ai gruppi folkloristici partecipanti, alle istituzioni patrocinanti, agli artisti e a tutto il pubblico che, con entusiasmo e partecipazione, ha reso possibile il successo dell’iniziativa.

L’appuntamento è già rivolto alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a fare di Dattilo un luogo d’incontro, di cultura e di valorizzazione delle più autentiche tradizioni della Sicilia.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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