
Ritornata al suo posto, davanti la Chiesa di San Giovanni al Boeo, la panchina dedicata a Giulio Regeni.
A fare gli onori di casa la direttrice del Parco Lilibeo, Anna Occhipinti, e l’archeologa Maria Grazia Griffo, nonché componenti delle Associazioni 38° Parallelo e Amici del Parco.
In rappresentanza della sindaca Andreana Patti, hanno partecipato gli assessori Daniele Nuccio ed Enrico La Sala. Questi, nel portare il saluto dell’Amministrazione comunale, ha affermato: “Questa panchina porta il nome di un giovane ricercatore che faceva una cosa semplice e pericolosa: poneva domande in un luogo dove porre domande costava caro. È morto per questo. Ricordarlo non è retorica. È dire, in pubblico, che il diritto di sapere e di chiedere conto non si negozia. È così che un luogo diventa memoria, con le cose che restano al loro posto e obbligano a ricordare, a chiedere verità e giustizia”.



























