Egregio direttore, siamo a pochi giorni dalle elezioni e aumentano le promesse dei candidati. Alcuni raccontano anche che hanno fatto tantissimo e farebbero molto di più nei prossimi anni se venissero rieletti . Visto che molti hanno la memoria corta, cercherò di fare un po’ di chiarezza . Nel giugno del 2015, quando ci siamo insediati, abbiamo trovato il comune senza bilancio di previsione, atto fondamentale per il suo funzionamento, ma soprattutto 20 milioni di euro di DEBITI che ci hanno impedito di fare tutte quelle manutenzioni e opere che la città necessitava e che avevamo in programma. Di questi 20 milioni, circa 14 erano debiti fuori bilancio, fatti nell’ esproprio di terreni, sia per la “zona artigianale”, che per realizzare lo “scorrimento veloce”, ospedale – aeroporto di Birgi e “sei erano di mutui”, il cui tasso d’interesse era molto elevato. Il comune ha rischiato di andare “in dissesto finanziario così detto fallimento”. Non è successo perché nel frattempo avevamo iniziato ad amministrare eliminando i tanti sprechi trovati, mantenendo la qualità dei servizi, “Spending Review”. Abbiamo portato la riscossione dei tributi comunali all’interno degli uffici, prima era affidata a una ditta esterna, risparmiando circa 700 mila euro anno e potenziando il servizio. Abbiamo razionalizzato il numero delle corse degli scuolabus, visto la denatalità e quindi la riduzione del numero degli studenti senza peggiorare il servizio e risparmiando anche in questo caso centinaia di migliaia di euro anno.
Nonostante questo con impegno di assessori, dirigenti, funzionari e impiegati, facendo squadra, siamo riusciti ad aprire e rendere fruibile: palazzo Grignani, adibendolo a pinacoteca con “quadri dell’ente mostra di pittura”, che erano conservati e quindi a costo zero. Abbiamo aperto e reso fruibile anche il “monumento ai mille”, dopo decenni dalla posa della prima pietra, facendolo diventare un centro culturale e punto di riferimento turistico. Entrambi chiusi dall’attuale sindaco e mai riaperti nonostante le continue promesse. Abbiamo aperto anche per la prima volta “palazzo Fici”, facendolo diventare centro di esposizioni, di mostre, di incontri culturali e di tanto altro. Presentato un progetto per realizzarvi “il museo del vino”, che Marsala non aveva, la regione ce lo ha finanziato. E’ stata messa in sicurezza “la piscina”, sostituito il telo della vasca rattoppato da anni, rifatti molti bagni, rendendola fruibile anche agli accompagnatori e spettatori, a cui prima era vietato. La gestione, con bando pubblico, se le era aggiudicata una società con lunga esperienza, contribuendo alle spese della bolletta elettrica e dell’acqua per oltre il cinquanta per cento. La piscina è fondamentale non solo per chi vuol fare sport, ma per gli studenti, per il tempo libero, per le mamme in gravidanza, per fare riabilitazione, per i soggetti disabili. Grillo l’ha chiusa e continua a restare chiusa nonostante le varie promesse di riapertura. Nel frattempo migliaia di giovani e meno giovani non ne stanno usufruendo con tutte le conseguenze negative . E’ stato aperto il “palazzetto dello sport” dopo 14 anni di chiusura, dove negli anni precedenti venivano spesi decine di migliaia di euro o più, senza mai finire i lavori , chissà perché. Tanti l’avranno dimenticato ma sicuramente non gli sportivi. I bagni pubblici, di cui non se ne parla piu’, perché a Marsala ci si abitua a tutto, di piazza Marconi, del parcheggio di via G. A. Amodei, dell’ingresso dell’antico mercato, del monumento ai mille e anche quelli di Villa Cavallotti erano tutti fruibili, questa amministrazione ha chiuso anche questi. Come se i marsalesi e i turisti ne potessero fare a meno. Anche la “casetta dell’acqua di piazza del Popolo” è stata chiusa con la scusa ridicola del covid e rimane chiusa. Abbiamo realizzato le tre palazzine di via Mazara, dopo tante promesse non mantenute , i cui inquilini da anni erano fuori casa per il rischio crollo e il comune ne pagava l’affitto per decine di migliaia di euro anno. Così abbiamo data una casa dignitosa con tutti i comfort a 15 famiglie, con bambini che forse non l’avevano mai avuta. Facendo risparmiare al comune decine o centinaia di migliaia di euro. È’ stato recuperato un finanziamento per mettere in sicurezza una palazzina di Sappusi, anche questa a rischio crollo. Messi in sicurezza altre due case del quartiere Istria- via Salemi, e anche a queste famiglie se non ricordo male il comune pagava l’affitto. Con un altro finanziamento recuperato, creando buoni rapporti con gli uffici regionali, abbiamo ricostruito la palestra di piazza G. Marconi, chiusa da anni. Nel frattempo gli studenti del liceo a cui era stata assegnata, con autobus privati venivano portati in una palestra sempre privata per fare educazione fisica. Quanto costava alle casse pubbliche? E c’era qualche interesse a non rifarla? Il sospetto è lecito. Quante di queste aperture e realizzazioni potevano essere fatte prima? Quanti mutui si potevano estinguere prima? Perché non era stato fatto? Perché molte strutture sono state chiuse e dopo quasi “sei anni” rimangono chiuse? I soldi pubblici non vanno sperperati , vanno utilizzati per fare altre opere che servono alla collettività. Non era stato fatto prima per disinteresse, menefreghismo, incapacità? O per fare favori ? Resterà un mistero. Dott. Alberto Di Girolamo.

Egregio direttore per continuare a ripristinare un altro po’ di verità e cercare di risvegliare la memoria di alcuni candidati e dei loro fan, oggi parliamo: del nuovo tribunale, degli uffici tecnici, di asili nido, di altri progetti europei e del parco della Salinella. Creando buoni rapporti con altre istituzioni, che sono fondamentali, nel rispetto reciproco dei ruoli, è stato finalmente aperto anche “il nuovo tribunale”, dopo anni di attesa e di promesse. Subito dopo il mio insediamento ho cercato di rendermi conto delle problematiche esistenti e resomi conto dell’impossibilità di trovare una soluzione a livello locale, ho chiesto l’intervento del ministero di Grazie e Giustizia, che ha inviato il responsabile tecnico nazionale dei tribunali, con il compito di redigere un progetto per una migliore e più efficiente razionalizzazione degli spazi e dei servizi. Creatasi una rete di collaborazione e di fiducia, fra sindaco, nuovo presidente del tribunale, nuovo procuratore generale e ancora ministero, forse mai esistita precedentemente, dopo anni di chiacchiere e promesse, con nuovi investimenti anche da parte del comune, “il nuovo tribunale veniva aperto”, con grande soddisfazione di magistrati, avvocati, e di tutti coloro che vi lavorano. Si poteva fare prima, forse. Liberato e risistemato l’immobile, tutti gli uffici tecnici che erano dislocati in vari punti della città, vi sono stati trasferiti, creando un unico luogo di riferimento per professionisti, cittadini, impiegati. L’ex scuola di Amabilina liberata dagli uffici, sottoscrivendo una convenzione fra il comune, l’istituto case popolari e la regione, con un importante finanziamento di alcuni milioni di euro, e’ stata ristrutturata e trasformata “in housing sociale”, creando dei mini appartamenti più una serie di servizi che spero siano stati assegnati. I locali di piazza Sant’Agostino nei pressi del cimitero, anche questi liberati dagli uffici, sono stati assegnati all’Avis ( associazione volontari italiani del sangue), associazione vitale nella raccolta del sangue. Inaugurata solo alcuni giorni fa, dopo sei anni. Chissà perché?
Portata a termine la scuola di via Dante Alighieri, assegnata all’istituto che ne aveva più bisogno e reso bambini, famiglie e insegnanti, felici di avere finalmente una scuola nuova. Creando ancora buoni rapporti con gli uffici regionali, abbiamo recuperato un finanziamento e realizzato “l’asilo nido di contrada Sant’Anna”. In questi anni visto la richiesta, che avrebbe superato l’offerta, con i tanti fondi del Pnrr , questa amministrazione ne avrebbe potuto realizzare un altro sempre nella zona sud della città. Ristrutturata, come tante altre, e rimessa in funzione la scuola elementare di San Michele Rifugio, chiusa da anni, chissà perché, e trasferiti gli alunni della scuola di C.da Bosco, poco spaziosa e poco idonea, per questa ormai vuota, abbiamo intercettato un finanziamento europeo per la realizzazione di un altro asilo nido. Finanziamento che sicuramente è stato perso, visto che quello che stanno realizzando è con fondi del Pnrr. Sperando che venga terminato nei tempi previsti, ne avrebbero potuto fare un altro sempre nella zona nord. Se si vuol far crescere una comunità è’ necessario investire nella scuola partendo dagli asili nido. Come si fa a perdere un finanziamento europeo già assegnato al comune? Non ci puo’ essere alcuna giustificazione. Per non parlare del corso di “laurea in enologia e viticoltura”. Dopo aver sottoscritto una convenzione con l’ente provincia e l’università di Palermo per farlo restare a Marsala, la nuova amministrazione fra le tante cose che ha fatto perdere “alla città del vino” e’ tale corso, che è stato trasferito a Trapani. Incredibile ma vero. Nel frattempo l’università autorizzava nuovi corsi e a Trapani ne sono nati una decina mentre a “Marsala zero”. Che modo di amministrare, di creare futuro e di attrarre i giovani e’ questo? Quando ci siamo insediati la raccolta dei rifiuti era molto poco differenziata e c’erano discariche ovunque e “centri così detti di raccolta” soprattutto nei quartieri popolari che era vergognoso e offensivo nei confronti di chi ci lavorava, dei cittadini in generale e soprattutto dei residenti dei quartieri. Sono stati tolti questi pseudo centri e portata la raccolta dal 30% al 70%. Un salto enorme con riconoscimenti da parte di tante istituzioni. Le strade venivano lavate e igienizzate regolarmente, oltre che spazzate due volte a settimana, dopo aver rimosso le macchine quando era estremamente necessario . Perché il servizio di lavaggio e igiene non esiste più? Piazza della Vittoria, era diventata con “quel finto giardino”, un luogo non igienico, indecoroso e di spaccio. Smantellato con un finanziamento europeo è stata ripaventata la piazza e ristrutturato il locale adiacente confiscato alla mafia. Altri due progetti, sempre finanziati con fondi europei, ci hanno permesso, uno di ristrutturare il campo di calcio, del quartiere Istria e affidato ad un’associazione socio-sportiva, soprattutto per i ragazzi del quartiere , e un altro per creare lo spazio giochi e il campetto sportivo nel quartiere Sappusi. A chi è stato affidato questo ?. Il “parco della salinella”, pieno di erbacce, arbusti, rifiuti di ogni genere, siringhe, pericoloso di frequentarlo, ripulito da tutto e reso sicuro allocando diverse telecamere anche nei vari varchi per impedire l’ingresso di camion e macchine, era diventato un luogo per jogging, attività sportive, passeggiate, anche le forze dell’ordine lo controllavano più volte al giorno . Perché è stato riabbandonato? Quando sarà finito, se mai lo sarà “questo cosiddetto teatro all’aperto” sarebbe interessante sapere chi ha dato le autorizzazioni per la costruzione, chi terrà pulito e sicuro regolarmente il parco? Le telecamere sono ancora funzionanti? Perché si continua a parlare di Marsala e del suo mare, quando questa amministrazione non è riuscita a tenere pulito, sicuro e fruibile neanche il parco della Salinella, oltre tutto il resto? Dott. Alberto Di Girolamo



















































