«Boom di concessioni, il silenzio-assenso rischia di lasciare la costa senza controlli». Interrogazione su autorizzazioni e concessioni demaniali.
Palermo, 27 marzo 2026 – «Il boom di richieste di concessioni demaniali lungo le coste siciliane mette in luce un problema generale: la legge prevede il silenzio-assenso, e così centinaia di chilometri di costa rischiano di essere trasformati senza controlli reali». Lo afferma la deputata regionale trapanese del M5S Cristina Ciminnisi, che ha presentato un’interrogazione sul caso delle Egadi.
«A Favignana – spiega Ciminnisi – sono arrivate centinaia di richieste per concessioni marittime e interventi in aree di grande pregio naturale. Il silenzio-assenso, pensato per semplificare le procedure, può diventare un’automatismo pericoloso: senza pareri espliciti degli enti competenti, si rischia di autorizzare lavori anche in zone delicate».
«Non è un no allo sviluppo – sottolinea – ma è necessario capire che il problema nasce dalla legge e dalla inerzia degli enti competenti, non dai cittadini o dalle imprese che chiedono di investire. Serve che la Regione verifichi ogni concessione, valuti l’impatto ambientale e ripensi le regole del silenzio-assenso nelle aree più sensibili».
«Le Egadi sono solo un esempio: lo stesso rischio riguarda tutte le coste siciliane, dalle Eolie alle Pelagie, fino a Ustica e Pantelleria. Senza interventi chiari e controlli rigorosi, procedure pensate per velocizzare lo sviluppo rischiano di diventare scorciatoie che mettono a rischio il nostro patrimonio naturale» conclude la deputata.




























