Una generazione che costruisce la pace: i giovani del Parlatore protagonisti a San Giuseppe dei Teatini

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Hanno riempito l’ala laterale della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini con una presenza viva, attenta, profondamente partecipata: sono i giovani studenti dell’Istituto Superiore Statale “Filippo Parlatore” di Palermo, protagonisti di una giornata che ha saputo unire fede, impegno civile e visione del futuro. Invitati dalla comunità religiosa dei Padri Teatini, hanno condiviso la solennità di San Giuseppe trasformandola in un momento di autentica testimonianza.

Non si tratta di una semplice partecipazione liturgica. Questi studenti sono gli animatori del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico, realtà educativa guidata dal professore Nicolò Mannino insieme al dirigente scolastico Sergio Picciurro, che da anni coltiva nei giovani una coscienza critica fondata sulla giustizia, sul dialogo tra culture e sul valore concreto della pace.

A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza dell’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha scelto di incontrare personalmente ciascuno dei ragazzi. Un gesto non formale, ma profondamente pastorale: uno sguardo, una parola, un incoraggiamento diretto. Ai giovani ha consegnato un messaggio chiaro e impegnativo: vivere la fede come esperienza autentica e tradurla in credibilità quotidiana, diventando costruttori di una pace vera, non proclamata ma praticata.

Durante l’offertorio si è consumato uno dei momenti più intensi della celebrazione. Nicolò Mannino ha consegnato all’Arcivescovo una busta colma di elaborati: pensieri, riflessioni, appelli scritti tra i banchi di scuola da studenti e studentesse provenienti da diverse tradizioni religiose e culturali. Parole semplici ma potenti, che convergono in una richiesta comune: un mondo più giusto, dove la pace non sia retorica, ma responsabilità concreta, soprattutto verso i più fragili, i poveri tra i poveri.

L’assemblea dei giovani ha manifestato un affetto sincero e una profonda stima nei confronti dell’Arcivescovo, che a sua volta, nell’omelia, ha più volte sottolineato il valore della loro presenza. Ha parlato di un mondo che va custodito, non ferito; difeso, non devastato da logiche di guerra. Un mondo che chiede nuove generazioni capaci di scegliere la giustizia come strada e la pace come metodo.

Questi messaggi non nascono dal nulla. Sono il frutto di un percorso formativo serio e continuativo, alimentato anche dalla partecipazione al Seminario di Studi presso l’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, dedicato al tema “Costruttori di pace attraverso opere di giustizia”. Un laboratorio di pensiero e di responsabilità, coordinato dal professore Nicolò Mannino e dal preside Vito Impellizzeri, dove i giovani imparano a trasformare ideali in scelte concrete.

In quella chiesa, tra liturgia e parola, si è delineata con forza un’immagine precisa: una generazione che non vuole restare spettatrice, ma che sceglie di essere protagonista di un cambiamento reale. Una generazione che chiede pace — e si prepara a costruirla.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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