Rincari anche nel trapanese sui materiali da costruzione, Ance Trapani: “Si adottino subito strumenti adeguati per venire incontro alle esigenze del settore”

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“Gli effetti delle tensioni geopolitiche legate al conflitto con l’Iran si stanno ripercuotendo in maniera evidente su tutta la filiera legata al settore edile anche in provincia di Trapani. Moltissime sono le segnalazioni che arrivano da parte di imprese associate ad Ance Trapani e che riguardano i rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto”, spiega il presidente Ance Trapani Sandro Catalano.

Ad incidere sui costi di produzione dei materiali che interessano la categoria, tipo ferro, acciaio, cemento, bitume e polietilene, sono: gasolio, gas ed energia.

Presidente in che misura sono aumentati dall’inizio del conflitto. Cioè si parla di rincari ma quanto e cosa è aumentato?
“Gli aumenti che stiamo subendo si aggirano dal 5 al 8 % con picchi del 20% per i prodotti da fornace come i laterizi e ceramiche”.

In questo territorio moltissime imprese edili sono impegnate nel portare a termine i lavori del Pnrr rispettando le scadenze. L’aumento può compromettere tutto questo. Cosa comporta un aumento vertiginoso dei costi dei materiali anche in termini di occupazione?
“Ad oggi non abbiamo registrato un calo occupazionale, ma presto si presenterà il problema visto che parecchie imprese stanno iniziando a richiedere la sospensione dei lavori per un eventuale aggiornamento dei prezzi”.



Avete chiesto maggiori controlli sui prezzi dei materiali, avete avuto una risposta in questo senso. Alla fine tutto questo appare come una vera e propria speculazione ai danni di chi lavora. “Certo che abbiamo richiesto di vigilare e controllare , ma purtroppo le speculazioni arrivano immancabilmente e, spesso, quando hai scadenze da rispettare non ti puoi permettere di aspettare che il prezzi tornino calmierati, anche perché la storia recente ci insegna che una volta alzati non scendono più” – conclude il presidente Sandro Catalano.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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