
Si muove lo scenario politico a Marsala in vista delle prossime elezioni comunali. Il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, su richiesta del tavolo civico politico, ha accolto la proposta di imprimere una svolta e ha invitato gli assessori vicini alle sue posizioni e a quelle dell’onorevole Stefano Pellegrino a rassegnare le dimissioni dalla Giunta guidata da Massimo Grillo.
L’iniziativa si inserisce in un percorso politico già tracciato nei mesi scorsi dalla stragrande maggioranza dei consiglieri comunali che avevano lasciato la maggioranza, segnando una frattura sempre più evidente all’interno del centrodestra cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di avviare una fase di chiarimento e di rilancio dell’azione amministrativa, anche in funzione della prossima competizione elettorale.
Una prima stesura delle dimissioni è stata diffusa sui social da Guglielmo Ivan Gerardi, Salvatore Agate e Donatella Ingardia. I tre ormai ex assessori hanno motivato la scelta come frutto di valutazioni politiche maturate nelle ultime settimane, sottolineando la necessità di favorire un percorso di unità e ricomposizione del centrodestra.
Il gesto viene presentato come un atto di responsabilità politica finalizzato a creare le condizioni per una nuova stagione di confronto e coesione programmatica, nella convinzione che solo una rinnovata compattezza possa garantire stabilità amministrativa ed efficacia nell’azione di governo.
Le dimissioni aprono ora una fase delicata per l’amministrazione Grillo, che dovrà verificare la tenuta politica della Giunta e ridefinire gli equilibri interni. Allo stesso tempo, il centrodestra marsalese è chiamato a sciogliere i nodi legati alla leadership e alla costruzione di un progetto condiviso in vista delle urne.
Il clima pre elettorale, dunque, entra nel vivo. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il percorso di ricomposizione auspicato dai dimissionari riuscirà a tradursi in una candidatura unitaria o se, al contrario, le divisioni porteranno a una frammentazione dello schieramento, con effetti diretti sugli equilibri politici della città.























