MARSALA 1912:
12 Scuffia, 24 Fradella, 28 Mattaliano (2006), 23 Giardina (esce 45’ st – entra Cannino), 77 Miliziano, 33 Tarantino (esce 35’ st – entra Genesio), 8 Corso (ammonito 11’ st – esce 20’ st – entra Vincenzi), 5 Lo Nigro (ammonito 27’ st), 31 Brasolin (2007), 32 Lo Bosco (esce 36’ st – entra Manno), 9 Sferruzza (esce 36’ st – entra Costa).
A disposizione: 1 Furnari, 2 Genesio, 3 Tricoli (2006), 25 Cannino, 6 Rosciglione (2007), 11 Vincenzi, 21 Galfano, 99 Manno, 40 Costa.
Allenatore: Giovanni Ignoffo.
DON CARLO MISILMERI:
12 Di Salvo, 6 Vitale (ammonito 40’ pt), 21 Cossentino, 13 Di Cristina, 4 Mineo, 8 Mustacciolo (esce 44’ st – entra Motisi), 5 Sans Santiago, 10 Di Fatta, 3 Ruffino (esce 30’ st – entra Barbera), 9 Canitano, 11 Garriga (ammonito 25’ pt).
A disposizione: 1 Chimento, 26 D’Aquila, 18 Pepe, 19 Cannizzaro, 17 Barbera, 7 Motisi, 20 Acquaviva.
Allenatore: Tommaso Napoli.
Direttore di gara: Lorenzo Savoldi (Bergamo).
Assistenti: Vincenzo Pio Merlino (Palermo), Vincenzo Settipani (Palermo).

NICOLA DONATO – Il Marsala ritrova il sorriso e lo fa nel modo più concreto possibile, superando per 2-0 il Don Carlo Misilmeri al termine di una gara condizionata pesantemente dalle avverse condizioni del terreno di gioco. Un campo ai limiti della praticabilità ha infatti impedito a entrambe le squadre di esprimere appieno i rispettivi valori tecnici, trasformando la sfida in una battaglia più di nervi che di qualità. Sugli spalti applausi per entrambi gli allenatori: oltre a Ignoffo, accolto con curiosità ed entusiasmo dal pubblico, anche Tommaso Napoli, ex di turno del Marsala.
I lilybetani, affidati per la prima volta alla guida di Giovanni Ignoffo, sbloccano il risultato al 27’ del primo tempo grazie a Mattaliano: un tiro dalla lunghissima distanza che si trasforma in gol complice un infortunio del portiere avversario, tradito dal fondo reso insidioso dalla pioggia. Un episodio che spezza l’equilibrio in una partita fino a quel momento molto combattuta.
Nella ripresa il Marsala gestisce con ordine e trova il raddoppio al 34’: Giardina firma una vera e propria prodezza balistica su calcio di punizione, disegnando una traiettoria imprendibile che chiude definitivamente i conti.
Con questa vittoria il Marsala ritrova morale, accorcia di due punti sul Licata e mantiene saldo il secondo posto in classifica, appaiato al San Vito Lo Capo e in attesa di conoscere l’esito del recupero del Partinicaudace, che potrebbe agganciarsi al gruppo di vertice. Un successo pesante, più per il cuore e la classifica che per lo spettacolo, ma fondamentale per il prosieguo della stagione, mister Ignoffo non ha rivoluzionato la formazione e nemmeno il modulo tattico, ancora è troppo presto per farlo, avrà modo nel corso della stagione, ma adesso guai ad abbassare la guardia mancano ancora dieci finali al termine del campionato.



























