Nino Buonocore apre la rassegna “Lo Stagnone…” al Teatro Impero di Marsala

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Tutto pronto per la rassegna teatrale “Lo Stagnone – scene di uno spettacolo” organizzata dalla Compagnia teatrale “Sipario” diretta da Vito Scarpitta con il patrocinio del Comune di Marsala, che quest’anno diventa maggiorenne e compie 18 anni. La kermesse – che come da tradizione si tiene al Teatro Impero – abbraccia tutti i gusti artistici, dal jazz al cabaret, dalla commedia ai monologhi contro la mafia. Si inizia domenica 7 dicembre 2025 con una grande apertura alle ore 18: “C’era una volta Rosanna. E c’è ancora in Nino Buonocore – In Jazz Live” del cantautore e musicista. Nato musicalmente nel rock, Buonocore – carattere timido e sensibilità spiccata – attraversa una lunga gavetta tra album mai pubblicati, lavoro da turnista e primi singoli con la RCA. La visibilità cresce nel 1984 con Soli, sigla di Domenica In, ma la vera svolta arriva nel 1987 grazie a Rosanna, brano sanremese che segna il passaggio a uno stile più maturo, elegante e vicino al jazz. Un percorso confermato da Le Tue Chiavi non ho e dal prezioso album Una Città tra le Mani, impreziosito dalla tromba di Chet Baker. Nel 1990 esplode Scrivimi, successo che diventa simbolo di un’epoca analogica e punto più alto della sua popolarità. Il live registrato nel 2020 all’Auditorium Parco della Musica offre una nuova lettura jazzata del suo repertorio: quattordici brani interpretati con un sestetto impeccabile, tra suoni caldi, arrangiamenti curati e una voce sorprendentemente intatta. Da Anche Questo è Amore a Rosanna, fino a Scrivimi, il concerto restituisce l’essenza di un cantautore che ha scelto di restare autentico, lontano dalle mode e fedele a una musica che racconta emozioni senza tempo. La rassegna gode del patrocinio e della compartecipazione del Comune di Marsala; main sponsor Le Caserie. Media partner Marsala c’è e Itaca Notizie. Il service audio e luci è a cura di Primafila di Gianmarco Scarpitta. 

Per assistere all’intera rassegna è possibile acquistare un abbonamento: prima poltrona 125 euro o seconda poltrona 110 euro + d.p. E’ possibile acquistare anche un abbonamento da 5 spettacoli o i singoli eventi. E’ consentito l’acquisto on line anche con App 18 e Carta del docente. Info e prevendita presso l’agenzia I viaggi dello Stagnone di via dei Mille e la Tabaccheria Fischietti in via G. Garibaldi. Biglietti anche on line su Liveticket.  Per info chiamare i numeri: 320.8011864 – 338.2615790.

TUTTO IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

DOMENICA 7 DICEMBRE – ORE 18 “C’era una volta Rosanna. E c’è ancora in Nino Buonocore – In Jazz “Live”, un concerto che ripercorre la carriera di un artista raffinato e spesso controcorrente. Nato musicalmente nel rock, Buonocore – carattere timido e sensibilità spiccata – attraversa una lunga gavetta tra album mai pubblicati, lavoro da turnista e primi singoli con la RCA. La visibilità cresce nel 1984 con Soli, sigla di Domenica In, ma la vera svolta arriva nel 1987 grazie a Rosanna, brano sanremese che segna il passaggio a uno stile più maturo, elegante e vicino al jazz. Un percorso confermato da Le Tue Chiavi non ho e dal prezioso album Una Città tra le Mani, impreziosito dalla tromba di Chet Baker. Nel 1990 esplode Scrivimi, successo che diventa simbolo di un’epoca analogica e punto più alto della sua popolarità. Il live registrato nel 2020 all’Auditorium Parco della Musica offre una nuova lettura jazzata del suo repertorio: quattordici brani interpretati con un sestetto impeccabile, tra suoni caldi, arrangiamenti curati e una voce sorprendentemente intatta. Da Anche Questo è Amore a Rosanna, fino a Scrivimi, il concerto restituisce l’essenza di un cantautore che ha scelto di restare autentico, lontano dalle mode e fedele a una musica che racconta emozioni senza tempo.

DOMENICA 11 GENNAIO – ORE 18 La Compagnia teatrale Sipario propone la parodia “Il ritorno di Ulisse… seeeee! – In salsa piccante”. Lo spettacolo rilegge in chiave comica e irriverente l’epica dell’eroe omerico, trasformando il suo travagliato viaggio di ritorno da Troia in un’avventura dal sapore tutto siciliano. L’Ulisse della Sipario non è solo l’astuto navigatore dei miti, ma un “naufrago affascinante” che, tra combattimenti e incontri galanti, vaga per il Mediterraneo godendosi sole e compagnia femminile, mentre a Itaca la sua Penelope lo attende con pazienza… alternata. Ad accoglierlo al ritorno, un Telema–“cuccio” sensibile e una nutrice iperprotettiva. Mostri e divinità si trasformano in maschere grottesche, le peripezie diventano una sequenza di gag, doppi sensi e situazioni surreali. A rendere il tutto ancora più divertente è l’uso di canzoni celebri riadattate con testi originali in dialetto, che danno ritmo, colore e ironia a una parodia vivace e scoppiettante, capace di far ridere giocando con un classico intramontabile.

DOMENICA 25 GENNAIO – ORE 18 “Minchia Signor Tenente. La memoria della strage di Capaci da 15 anni sulla scena” di Antonio Grosso per la regia di Nicola Pistoia, è uno spettacolo ambientato in una Sicilia splendida e contraddittoria. “Minchia Signor Tenente” racconta la quotidianità di una piccola stazione dei Carabinieri, dove la routine lenta e spesso divertente viene improvvisamente sconvolta da un evento cruciale. L’espressione amara del titolo, mormorata “tra i denti” per non sfidare l’autorità, diventa simbolo della frustrazione di uomini semplici ma coraggiosi, che combattono ogni giorno il male senza clamori. Lo spettacolo affronta il tema della legalità con tono tragicomico, mostrando Carabinieri anonimi, pieni di umanità, tra momenti seri, passioni e piccoli drammi quotidiani. Scritto da un giovane autore che rievoca il suo ricordo d’infanzia legato alla celebre Signor Tenente di Faletti, il testo nasce come reazione alla paura vissuta da figlio di un maresciallo, negli anni segnati dagli omicidi di Falcone, Dalla Chiesa e Cassarà. Non è la storia dei “grandi eroi”, ma il racconto di un’Italia reale, ferita e combattiva, lontana dai miti televisivi e più vicina ai silenzi quotidiani della mafia, oggi meno eclatante ma più insidiosa. Con comicità e leggerezza, lo spettacolo restituisce un ritratto autentico e profondo di chi serve lo Stato in territori difficili, facendo riflettere senza rinunciare al sorriso.

DOMENICA 8 FEBBRAIO – ORE 18 “Mi dimetto da Uomo” è un monologo brillante e graffiante in cui Sergio, protagonista smarrito in un mondo senza punti di riferimento, dialoga direttamente con il pubblico abbattendo la quarta parete fin dal primo istante. Con tono ora ironico, ora malinconico, esplora sogni, abitudini, fragilità ed egoismi che appartengono a tutti noi, in un flusso narrativo che alterna satira di costume e riflessioni poetiche. Nel tentativo di aggrapparsi alla bellezza e all’amore come fossero rami che tendono verso le stelle, Sergio finisce spesso risucchiato dalle miserie umane, arrivando a chiedersi se non sia il caso di “dimettersi dall’essere uomo”. A complicare il suo viaggio interiore interviene un’irriverente entità scenica: uno spiritello comico e impietoso che compare nei momenti meno opportuni, corregge, svela, punzecchia e costringe il protagonista a guardare la verità senza filtri. Lo spettacolo gioca su un equilibrio mutevole tra alto e basso, leggerezza e profondità, e il finale resta aperto: Sergio farà pace con il suo demone o se ne separerà? Dipende dal pubblico, dall’umore, persino dallo “stomaco” dello spiritello. Una performance che fa ridere, pensare e riconoscersi parte dell’imprevedibile e caotica tribù chiamata umanità.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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