IN CATTEDRALE GIUBILEO DIOCESANO DEI POVERI E ANIMATORI CARITAS

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«Il nostro Dio non è il Dio dei morti ma è il Dio dei viventi. Anche nella testimonianza di Kevin Di Maio (è uno dei sei ragazzi dell’Unità pastorale di Campobello di Mazara che domenica 16 novembre ha pranzato col Papa, ndr), nelle sue parole semplici, abbiamo sperimentato come Dio continua a visitare il suo popolo, continua a essere il Dio che cammina con noi. A voi, animatori della carità, mi piace pensarvi come appartenenti a questo popolo dei viventi. Il nostro amore non deve essere trattenuto dall’ansia ma deve diventare, sempre più, un amore gratuito, totale, pieno».

Lo ha detto il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella nell’omelia pronunciata in Cattedrale per il Giubileo diocesano dei poveri e degli animatori Caritas. Il Vescovo ha aggiunto: «Vogliamo camminare insieme con tutti i mendicanti di vita buona – ha detto – tutti siamo fragili, la nostra fragilità è da amare, non da giudicare, né tanto meno da nascondere o da maledire. Una sola cosa ci rende deboli, ossia l’individualismo quando diciamo “mi faccio gli affari miei”. Questa è la fregatura, perché ci fa credere che bastiamo noi stessi e dunque non abbiamo bisogno di nessuna salvezza». E il Vescovo ha concluso: «A che serve il Giubileo se io basto a me stesso? Tutto è causato da verbi maledetti: prendere, possedere, avere. Noi, invece, vogliamo seguire i verbi benedetti: servire, accogliere, accompagnare». Il Giubileo, celebrato domenica scorsa, è iniziato con un momento di preghiera nella chiesa San Michele. Poi il pellegrinaggio verso la Cattedrale dove il Vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica. Al vicino Seminario vescovile si è tenuto un momento conviviale a pranzo. Subito dopo gli animatori Caritas hanno seguito un momento di formazione riguardante l’utilizzo dei social e la sicurezza della rete, anticipato da una performance del flair bartender Pietro Puccio.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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