Il Caso Cuffaro e la sanità siciliana: quando il potere soffoca i pazienti

Data:

VINCENZO SAMMARTANO – Il recente caso che vede al centro l’ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore “Totò” Cuffaro — attualmente indagato dalla Procura di Palermo per un presunto sistema di appalti pilotati nella sanità regionale — non può essere considerato un episodio isolato. E, come spesso accade, è il paziente a pagarne il prezzo più alto.

Una sanità governata da logiche di potere e da dinamiche clientelari perde inevitabilmente efficacia ed efficienza. La cattiva gestione delle risorse, il calo della qualità dell’assistenza, le crescenti disuguaglianze nell’accesso alle cure e, infine, i sempre più frequenti “viaggi della speranza” ne sono le conseguenze più evidenti. Quando il sistema locale non risponde, quando costi e difficoltà diventano insostenibili, molti cittadini sono costretti a cercare cure lontano dalla propria terra.

Il caso Cuffaro, dunque, non appare come un fatto circoscritto, ma come il riflesso di una sanità siciliana in profonda sofferenza. Tra nomine politicizzate, procedure poco trasparenti e una governance debole, chi perde davvero è la persona: il paziente, che dovrebbe essere sempre al centro delle scelte strategiche e delle politiche pubbliche.

È necessario ripensare il modello di gestione sanitaria regionale, centralizzando centri di costo e processi di acquisto, e introducendo criteri di nomina basati su competenza, autonomia e tutela del cittadino. A rappresentare le istituzioni sanitarie devono essere figure orientate ai bisogni del paziente, non al servizio del politico di turno o delle dinamiche elettorali. Solo così la sanità potrà tornare ad essere un bene pubblico, non un terreno di potere.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

Condividi artiolo:

Newsletter

Popolari

Articoli correlati
correlati

Lutto a Marsala, addio al Prof. Cosimo Pocorrobba: la scuola perde un punto di riferimento

Ieri sera il cuore del Professore Cosimo Pocorrobba ha...

Trapani, al Sant’Antonio Abate entra in servizio una nuova TAC dedicata a Luciano Crapisi

Una TAC di ultima generazione è entrata in servizio...

Dall’Umbria a Montecitorio, il viaggio della Bellezza che parla ai giovani

La bellezza può essere ammirata, raccontata e custodita. Ma...