Significativo Premio Letterario conferito con Diploma Accademico per la Poesia al poeta e scrittore marsalese Giovanni Teresi per la sua poesia: “Memoria fossile” dall’Accademia di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, che ha bandito il Concorso. L’Accademia è in convenzione formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, accreditata dalla Regione Lazio, iscritta all’albo di Roma Capitale e del Comune di Canale Monterano e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di New York. Il Diploma Accademico è a firma della Presidente Fondatrice Prof.ssa Fulvia Minetti, che, assieme alla Giuria, si è congratulata per la pregevole opera di Giovanni Teresi. La lirica è stata pubblicata nell’Antologia edita dall’Accademia.assieme agli altri autori meritevoli. Memoria fossile La magia del vento lavora, leviga le pietre che aguzze, sinuose e impervie racchiudono l’origine del tempo.

I giorni non si contano più come i secoli, e la stessa memoria si sbriciola in sabbia. Il ricordo riaffiora in stilizzate figure su lastre calcaree, in simboli, in parole scolpite in versi contorti. Parlano le pietre, dettano l’anima delle mani sapienti, dell’arcaica memoria; scalpelli dell’io. Si schiudono le tombe con tetro silenzio … Dipartono in schiere le orme con armi. Le ossa adagiate riposano ancora a riparo di scudi marmorei. La clessidra si svuota nella scoperta dell’antro, soggiorno d’arte e di idee. Tracce di fatti vissuti, lì fissati anche dal melo dipinto con i suoi purpurei saporiti frutti. Corrodono le onde le rocce liberano nel sale le briciole di storia. Rivivono nella luce del sole, al tocco del vento fugace, i fossili e le gesta di uomini colti nell’attimo del loro segnato destino. La CRITICA in Semiotica Estetica dell’opera “Memoria fossile” del poeta Giovanni Teresi: “La parola melodica del Teresi libera dalla pietra l’anima della memoria, quando è essa stessa in chiasmo a scolpire l’uomo. Il cammino alchemico attraversa la nigredo dell’ombra e i quattro elementi a ridestare nel sale, la scintilla dell’anima del mondo che congiunge gli opposti, che fissa la reminiscenza, nuova vita eterna e sapienziale.”




























