Il Partito Socialista Italiano di Marsala interviene in merito alla provvidenziale bocciatura da parte del Consiglio Comunale della delibera presentata dalla Giunta con oggetto la trasformazione di Marsala Schola in Marsala Servizi.

Grillo sa bene che cambiare il nome a all’istituzione Marsala Schola non avrebbe risolto le criticità dell’istituzione stessa; il Sindaco di Marsala ha provato a “regalare” alla cittadinanza l’ennesima “perla” in vista delle elezioni amministrative della primavera 2026.
Perché l’amministrazione cittadina, con ogni sgradevole periodico rimpasto, negli ultimi cinque anni è rimasta inerte con riguardo ai ritardi nella partenza degli scuolabus, alle difficoltà nell’avvio del servizio mensa ed alle carenze nella manutenzione delle strutture scolastiche, non curandosi, neppure, di garantire, sin dal primo giorno di scuola, il servizio di assistenza igienico-personale agli alunni con grave disabilità, inerzia, questa, che ha indotto i Consiglieri Comunali ad occupare l’Aula.
Per di più, nella proposta di costituzione di Marsala Servizi era previsto un cospicuo aumento dell’indennità del Consiglio di Amministrazione, con conseguenti ulteriori oneri per le casse comunali, in un momento in cui sarebbe invece necessario destinare ogni risorsa disponibile al miglioramento dei servizi essenziali e al sostegno delle famiglie.
L’amministrazione comunale di Marsala, anziché cimentarsi in opportunistiche ed evanescenti prospettazioni, bene avrebbe fatto ad assicurare efficienza, puntualità e qualità nei servizi scolastici, nel rispetto dei bisogni delle famiglie e dei diritti degli alunni, con un piano operativo concreto per garantire continuità nei servizi stessi, conferire dignità alle strutture scolastiche e dare luogo ad una programmazione educativa integrata con le realtà culturali e produttive del territorio. Questo al fine di rendere Marsala Schola una vera risorsa per la città e non il carrozzone politico-elettorale che oggi la caratterizza.
Per il partito Socialista Italiano di Marsala bene ha fatto il Consiglio Comunale, tangibilmente nel supremo interesse della collettività, a bocciare la delibera sulla trasformazione di Marsala Schola in Marsala Servizi.
E per inciso il Sindaco di Marsala continua impropriamente, oltre che con argomentazioni distorte, ad adoperare i canali istituzionali; lo ha fatto per replicare al PSI sulla questione dei finanziamenti andati perduti per svariati milioni di euro e si è ripetuto in questa occasione per delegittimare il ruolo del Consiglio Comunale, organo costituzionalmente democratico e rappresentativo della comunità lilibetana, così manifestando, ancora una volta, debolezza politica e mancanza di senso delle istituzioni.
A Marsala non serve un primo cittadino che si prodighi incessantemente per trovare spazio in vista delle prossime elezioni amministrative, a Marsala servono visione strategica e programmazione nell’interesse della collettività.



























