Marsala e la politica senza visione: un’occasione perduta che si ripete

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VINCENZO SAMMARTANO – Marsala, città di storia, di mare e di memoria, vive oggi una condizione sospesa: un luogo ricco di potenzialità ma povero di visione. È la parabola di gran parte della politica locale siciliana, ma qui — tra le saline e le campagne un tempo simbolo di prosperità — la crisi appare in tutta la sua evidenza.

La politica marsalese si è ridotta a un esercizio amministrativo minimo, più attento a gestire l’ordinario che a progettare il futuro. Le grandi parole — rilancio, sviluppo, cultura, turismo — si consumano nei comunicati stampa, ma dietro di esse manca una strategia coerente. Gli interventi procedono a macchia di leopardo, senza una direzione, senza un’idea di città.

Eppure Marsala avrebbe tutte le carte per diventare un laboratorio di innovazione mediterranea: turismo sostenibile, valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico, agricoltura di qualità, transizione energetica, portualità moderna.

Invece, si continua a guardare al passato come rifugio, non come ispirazione. Le piazze si svuotano, i giovani partono, le imprese faticano.

Ciò che manca, più di tutto, è la visione politica. È la capacità di pensare la città fra vent’anni: immaginare una Marsala in cui le saline non siano solo cartoline, ma un modello di turismo ambientale integrato; in cui il centro storico non sia un museo all’aperto ma un motore culturale vivo; in cui la politica torni ad ascoltare, a coinvolgere, a ispirare.

La classe dirigente locale — di qualunque schieramento — appare spesso prigioniera di logiche di consenso immediato, di piccoli equilibri e di personalismi. Così si perde il senso più alto della politica: guidare una comunità verso un futuro al passo con i tempi che verranno. È tempo di visione, di coraggio e di responsabilità.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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