Commissione regionale Antimafia in Prefettura, Caronia:“Dove non c’è lo Stato si infiltra la mafia. La politica sia più presente nelle periferie” 

Data:

Palermo – “L’incontro di oggi ha rappresentato un momento fondamentale di confronto istituzionale fra le forze dell’ordine, la Prefettura, la magistratura e la commissione regionale Antimafia. E’ emerso un quadro allarmante sulla presenza della criminalità organizzata nel territorio siciliano. La mafia si è evoluta. Tragedie come quella di Paolo Taormina sono il frutto di una cultura mafiosa, di un substrato culturale che vede nei boss mafiosi dei modelli da imitare. La procura, le forze dell’ordine fanno la propria parte, ma è chiaro che dove non c’è lo Stato si infiltra la mafia. Gli interventi non devono essere solo di tipo repressivo. Alla politica e alle Istituzioni spetta il compito di mettere fine alla ghettizzazione di certi strati sociali”. Così Marianna Caronia, componente della commissione Antimafia regionale, dopo la riunione in prefettura, tappa a Palermo che conclude la seconda mappatura sullo stato di Cosa nostra in Sicilia.

“Durante i lavori si sono affrontate tematiche cruciali per il contrasto alla criminalità come l’aumento del fenomeno dello spaccio, con particolare attenzione all’uso del crack e la proliferazione delle armi. Per questo, oltre a rafforzare le misure di prevenzione, come i sistemi di videosorveglianza, la politica ha il compito di essere presente nelle zone periferiche delle città – ha sottolineato Caronia -. Dall’altro lato, però, dobbiamo stare anche attenti alle parole: anziché parlare di zone rosse, sarà più opportuno parlare di ‘zone libere dall’illegalità’. Dobbiamo dare sostegno agli imprenditori e al tessuto produttivo che ruota attorno alla sana movida palermitana, per evitare che la paura che possano ripetersi tragedie come quelle di sabato si appropri di ciascuno di noi”, ha concluso.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

Condividi artiolo:

Newsletter

Popolari

Articoli correlati
correlati

80 ANNI DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO

La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 compie 80 anni....

Calcio a 5 A2: sabato è Futsal Mazara-Marsala

Sabato 3 ottobre, alle ore 16, è ancora sfida...