La vicenda della nave Mediterranea dimostra una volta di più che il principio non cambia: le leggi si rispettano. Guardia costiera e Guardia di finanza hanno applicato correttamente il decreto Piantedosi disponendo fermo e sanzioni, non per “cattiveria”, ma per Stato di diritto.

In questo contesto il ruolo delle istituzioni cittadine dovrebbe essere chiaro: stare dalla parte delle regole, dei trapanesi e di chi indossa la divisa. Invece il sindaco Tranchida utilizza persino la pagina istituzionale del Comune per esprimere solidarietà a chi ha violato la legge. Un comportamento grave, che non risponde alle esigenze della città e che appare funzionale soltanto a mantenere visibilità politica, accreditandosi presso il Partito Democratico e alimentando la propria carriera personale.
Trapani, intanto, vive un momento difficile: degrado urbano, servizi carenti, mancanza di prospettive per i giovani e isolamento infrastrutturale. Sono questi i temi su cui un sindaco dovrebbe concentrare energie e responsabilità, non le passerelle ideologiche.
Il Governo Meloni continua a lavorare con serietà e risultati concreti. Trapani merita lo stesso approccio: chiarezza, stabilità e attenzione ai problemi reali, non un sindaco più impegnato a coltivare il proprio futuro politico che a dare risposte ai cittadini.”



























