Tentano d’estorcere denaro a imprenditore e lo schiaffeggiano

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In sei hanno affrontato il titolare di un’officina e di un parcheggio per chiedergli il pizzo, 1.500 euro al mese, o 15mila euro in unica soluzione, da destinare “alla famiglia nostra”, dove famiglia sta per i componenti del clan.

Dei sei, due sono stati individuati e arrestati, e uno di loro è Filippo Bruno, 35 anni, figlio di un boss mafioso condannato in via definitiva nel 2019, che ha schiaffeggiato l’imprenditore.

L’altro è un trentaquattrenne, Francesco Capizzi. Entrambi sono stati portati – su richiesta della Dda accolta dal Gip Claudia Rosini – al carcere Lorusso di Pagliarelli, a Palermo.
Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito il tentativo di estorsione. Gli arrestati dicevano alla vittima di fare parte della famiglia mafiosa di Brancaccio e Corso dei Mille. La richiesta estorsiva è avvenuta lo scorso 7 luglio.
L’imprenditore, mentre si trovava in auto, è stato chiamato da un dipendente del parcheggio che gli chiedeva di tornare con urgenza perché c’erano sei persone che volevano parlargli. Tra i sei, il titolare dell’officina e del parcheggio ne riconosceva due: Filippo Bruno e un secondo noto come “Bicicletta” di cui non sapeva il nome.
“Da questo mese in poi devi versarmi 1.500 euro al mese per il parcheggio per la famiglia nostra”, gli diceva Bruno. Da quel momento l’imprenditore è stato più volte minacciato fino a quando, il 25 luglio scorso, è stato schiaffeggiato. “Sei un vastaso, sei un maleducato, ora ti prendi le tue responsabilità”, gli aveva urlato Filippo Bruno. I carabinieri stanno cercando gli altri quattro che si sono presentati con i due arrestati oggi.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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