VINCENZO SAMMARTANO – A pochi chilometri da Catania si trova la base NATO di Sigonella dove nel 1985 divenne teatro di un episodio che vide l’Italia rigettare le richieste degli Stati Uniti. Oggi la crisi di Sigonella è ricordata come simbolo di sovranità nazionale in un contesto geopolitico complesso e paragonabile ai giorni nostri. Ma ancor di più, oggi Sigonella è al centro del dibattito dopo che gli USA hanno affiancato Israele entrando di fatto in guerra contro l’Iran.

Gli eventi.
Il 7 ottobre 1985 un gruppo appartenente all’organizzazione di Abu Abbas, il Fronte di Liberazione della Palestina (FLP), sequestrò la nave da crociera italiana Achille Lauro.
Durante il sequestro venne ucciso Leon Klinghoffer, cittadino americano di religione ebraica. Successivamente i dirottatori si arresero ottenendo un passaggio sicuro verso la Tunisia grazie alla mediazione egiziana. Tuttavia l’aereo egiziano con a bordo i dirottatori venne intercettato dai caccia americani e costretto ad atterrare alla base NATO di Sigonella. Sulle piste della base si apre lo scontro tra Italia e Stati Uniti.
La crisi di Sigonella.
Il volo dell’EgyptAir atterrò a Sigonella scortato dai caccia americani. Ma poiché al seguito dei caccia americani vi erano anche due C-141 della Delta Force Americana, il dispositivo di guardia aveva avvertito sia i VAM (Vigilanza Aeronautica Militare) che i carabinieri.
L’aereo fu fatto sostare nella parte sotto il controllo italiano e in poco tempo circondato dai VAM che avevano avuto l’ordine di proteggere l’aereo ed il suo equipaggio. Dai due C-141 scesero i militari della Delta Force e circondarono i VAM con l’intento di prelevare i dirottatori. A sua volta però gli americani vennero circondati dai carabinieri arrivati dalle caserme di Catania e Siracusa. Si vennero a creare così tre cerchi concentrici attorno l’aereo: i VAM, la Delta Force ed i Carabinieri. La tensione era salita alle stelle.
Gli Stati Uniti del presidente Ronald Reagan, pretesero l’arresto dei dirottatori. Dall’altro il presidente del Consiglio italiano, Bettino Craxi si oppose fermamente. Alla fine, prevalse la linea italiana.
Sigonella e la sovranità nazionale.
La crisi di Sigonella rappresenta oggi un momento unico nella storia della politica estera italiana. L’Italia tra gli alleati americani ma anche da sempre ponte diplomatico tra l’occidente ed i paesi arabi. L’Italia come partner attivo e non passivo nella scena internazionale.
La lezione di Sigonella e la nuova crisi mediorientale.
La crisi di Sigonella è una lezione di diplomazia, coraggio e leadership.
L’opinione pubblica italiana non è solo contraria alla guerra che Israele sta mettendo in atto. L’opinione pubblica italiana ed internazionale vede giustamente Israele come stato aggressore e non aggredito. Mentre le bombe sull’IRAN sono solo un pericoloso espediente per spostare l’attenzione internazionale su un nuovo fronte allontanando gli occhi che tutto il mondo ha puntato sul genocidio di Gaza.
L’Italia oggi ha una grande opportunità. Ritornare sulla scena internazionale come leader in un percorso geopolitico complicato e che potrebbe prendere esempio dagli eventi di Sigonella.



























