Marsala 1912. Con Casa un progetto ambizioso in discontinuità rispetto al passato

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L’EDITORIALE di NICOLA DONATO – Al termine della conferenza stampa di presentazione della nuova compagine societaria dell’SSD Marsala 1912, sono intervenuto con una riflessione – più che una domanda – di natura storica e strutturale:

ho preso la parola nella parte conclusiva per porre una riflessione – più che una domanda – di natura storica e strutturale: sul come mai, negli ultimi 25 anni, una piazza gloriosa come Marsala ha vissuto un costante ridimensionamento sportivo, barcamenandosi nelle categorie dilettantistiche, con sporadiche soddisfazioni ma un numero preponderante di delusioni. Poi ho fatto un chiaro riferimento al derby col Trapani, inteso come un auspicio al ritorno nel calcio che conta.

Un’anomalia, se si considera il blasone di una società che in oltre un secolo di storia (113 anni) ha collezionato ben 30 stagioni nei campionati professionistici – tra Serie C unica, C1 e C2 – e che può vantare un titolo giovanile nazionale scudetto tricolore (Dante Berretti, stagione 1977-78) e la valorizzazione di profili che poi si sono affermati ai massimi livelli del calcio internazionale, come Patrice Evra e Marco Materazzi.

La mia analisi ha voluto mettere in luce quella che, a mio avviso, è la criticità più evidente: l’assenza, negli ultimi decenni, di una governance solida, di un’impalcatura societaria fondata su competenze manageriali, capacità imprenditoriali e una visione strategica a medio-lungo termine.

Fino agli anni ’90, le gestioni che si sono succedute hanno potuto contare, oltre che sui capitali degli imprenditori locali, anche su ingenti contributi provenienti dagli enti pubblici – Comune, Provincia, Regione – che hanno svolto un ruolo determinante nel garantire la sostenibilità economica e tecnica dei progetti sportivi.

Dal 2000 in poi, con il progressivo azzeramento dei finanziamenti pubblici, è venuto meno quel sostegno esterno che per decenni aveva rappresentato una leva fondamentale. In assenza di progettualità manageriale, il Marsala ha conosciuto una parabola discendente, contrassegnata da gestioni opache i cui fondi erano derivanti soltanto da sponsorizzazioni, con continui avvicendamenti societari, con pochi profili capaci di sostenre la società e con fallimenti con cadenza ciclica.

Nella conferenza di ieri, si è colta una invece una sensazione di discontinuità rispetto al recente passato.

Il presidente Casa, con il suo team, ha delineato un piano di rinascita sportiva fondato su criteri di sostenibilità, programmazione e credibilità. Nessuna promessa roboante, nessuna tempistica illusoria: il presidente ha giustamente ribadito che il ritorno nei professionisti non è solo una questione economica, ma richiede anche infrastrutture adeguate, competenze, continuità tecnica e – perché no – una certa dose di favore delle circostanze, ma che si lavorerà sodo per arrivarci.

Tuttavia, l’ambizione è chiara: riportare Marsala a un livello competitivo degno della sua storia, ricostruendo una filiera tecnica e organizzativa all’altezza. E magari, un domani, far rivivere alla città il sapore epico del derby con il Trapani, autentico patrimonio del calcio siciliano. Per questo nella domanda da me posta al presidente ho fatto anche riferimento al derby col Trapani, perchè non si può prescindere dalla storia e dagli scontri sportivi che l’hanno segnata anche grazie a questa classicissima che da troppo tempo non si disputa più.

Marsala oggi finalmente ha i presupposti per tornare a sognare un futuro importante.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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