Per quattro giorni Marsala è tornata a brillare. In occasione del 72° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, la città ha riscoperto una bellezza che sembrava sopita, un’armonia urbana che ha riportato alla mente l’appellativo con cui, negli anni Sessanta, veniva orgogliosamente definita: la “piccola Parigi”. Pulizia, ordine, accoglienza: tre parole che hanno descritto perfettamente l’atmosfera vissuta da cittadini e visitatori durante l’evento.

Le strade erano curate, il verde pubblico sorprendentemente ben tenuto, e ogni angolo del centro sembrava raccontare di una città viva, civile, pronta a mostrarsi al meglio. Un volto, quello di Marsala, che troppo spesso durante il resto dell’anno resta nascosto, offuscato da incuria e trascuratezza.
Il contrasto è evidente e, in un certo senso, amaro. Il decoro di questi giorni festivi ha evidenziato una quotidianità ben diversa: campagne deturpate da rifiuti abbandonati, centro urbano non sempre pulito, verde pubblico lasciato a se stesso. Un problema che non può essere più ignorato, né dalla cittadinanza né dall’amministrazione.
Perché se è stato possibile farlo per accogliere un evento nazionale, allora può – e deve – esserlo ogni giorno. L’auspicio, forte e chiaro, è che il 72° Raduno Nazionale dei Bersaglieri diventi un punto di partenza, un esempio tangibile di come Marsala possa e debba essere: pulita, curata, ordinata. Una città che rispetta sé stessa.
Per arrivarci serve un impegno comune: l’amministrazione deve farsi carico con maggiore attenzione della gestione urbana, ma anche i cittadini devono fare la propria parte, adottando comportamenti responsabili e rispettosi del bene comune. Solo remando tutti nella stessa direzione si può trasformare l’eccezione in consuetudine.
Marsala ha dimostrato di poter essere ancora una “piccola Parigi”. Ora è tempo che lo sia sempre.




























