Marsala come la “piccola Parigi”: quattro giorni di decoro che devono diventare la regola

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Per quattro giorni Marsala è tornata a brillare. In occasione del 72° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, la città ha riscoperto una bellezza che sembrava sopita, un’armonia urbana che ha riportato alla mente l’appellativo con cui, negli anni Sessanta, veniva orgogliosamente definita: la “piccola Parigi”. Pulizia, ordine, accoglienza: tre parole che hanno descritto perfettamente l’atmosfera vissuta da cittadini e visitatori durante l’evento.

Le strade erano curate, il verde pubblico sorprendentemente ben tenuto, e ogni angolo del centro sembrava raccontare di una città viva, civile, pronta a mostrarsi al meglio. Un volto, quello di Marsala, che troppo spesso durante il resto dell’anno resta nascosto, offuscato da incuria e trascuratezza.

Il contrasto è evidente e, in un certo senso, amaro. Il decoro di questi giorni festivi ha evidenziato una quotidianità ben diversa: campagne deturpate da rifiuti abbandonati, centro urbano non sempre pulito, verde pubblico lasciato a se stesso. Un problema che non può essere più ignorato, né dalla cittadinanza né dall’amministrazione.

Perché se è stato possibile farlo per accogliere un evento nazionale, allora può – e deve – esserlo ogni giorno. L’auspicio, forte e chiaro, è che il 72° Raduno Nazionale dei Bersaglieri diventi un punto di partenza, un esempio tangibile di come Marsala possa e debba essere: pulita, curata, ordinata. Una città che rispetta sé stessa.

Per arrivarci serve un impegno comune: l’amministrazione deve farsi carico con maggiore attenzione della gestione urbana, ma anche i cittadini devono fare la propria parte, adottando comportamenti responsabili e rispettosi del bene comune. Solo remando tutti nella stessa direzione si può trasformare l’eccezione in consuetudine.

Marsala ha dimostrato di poter essere ancora una “piccola Parigi”. Ora è tempo che lo sia sempre.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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