Riceviamo e pubblichiamo le dichirazioni della direttrice Occhipinti, in merito a una proposta avanzata da un gruppo di marsalesi, di rendere libero l’ingresso al Parco dall’accesso di Piazza della Vittoria sino al lungomare Boeo (con personale dell’Amministrazione comunale a presidio nei due accessi) per consentire le passeggiate accanto all’antica via romana, ma anche per raggiungere più velocemente l’area balneare e i locali di ristoro, penalizzati dalla pista ciclabile che ha ridotto le aree a parcheggio, precisa: “Non mi sembra una buona idea, per più di una ragione: preliminarmente perché sarebbero vanificati gli sforzi fatti dall’Amministrazione Regionale per conferire aulicità e dignità a un monumento archeologico prestigioso quale è l’antica Plateia Aelia, fulcro del Parco di Lilibeo, diventando da luogo da conoscere per apprezzarne il valore documentale ad area da attraversare o dove passeggiare. Impossibile sarebbe poi esercitare il controllo su un così lungo tratto (e men che meno da parte di personale estraneo), messo temporaneamente a presidio dall’Amministrazione comunale, su cui noi non avremmo alcuna autorità; personale che dovrebbe ruotare, alternandosi in complicati turni di lavoro, e chiunque potrebbe addentrarsi nel Parco, con grave nocumento per le casse dell’erario regionale, ma soprattutto per la sicurezza, specialmente in orario serale e notturno, del bene tutelato, che potrebbe essere liberamente anche vandalizzato. A fronte degli alti rischi, insomma davvero pochi, anzi nessuno sarebbe il vantaggio che ne ricaverebbe il Parco. E anche la cittadinanza non ne avrebbe grande giovamento se le maglie larghe degli accessi producessero danni irreversibili al patrimonio, ma anche semplicemente un Parco più sporco e magari pieno di bottiglie di birra lasciate ai bordi del percorso dopo una divertente serata in pizzeria non sarebbe di certo un bel biglietto da visita per la città agli occhi dei tanti turisti e ci esporrebbe ad attività di pulizia straordinarie, quando a stento riusciamo a garantire l’ordinario”.

La direttrice Occhipinti evidenzia poi che sin dal suo insediamento il collegamento del Parco di Lilibeo con la città è stato uno dei principali obiettivi perseguiti, condividendo con l’Amministrazione comunale e i marsalesi tutti, in primis l’associazione Amici del Parco, l’esigenza di ridurre le barriere tra spazio urbano e area tutelata, che in quanto tale è patrimonio di tutti. “Già dallo scorso agosto, infatti, è stata riaperta la biglietteria prospiciente Porta Nuova e dal centro storico della città si accede con facilità al cuore del Parco dove ogni cittadino marsalese che porti un ospite potrà godere, a titolo gratuito, delle bellezze tutelate, rese fruibili nei mesi estivi anche nelle ore serali e notturne.
Ai cittadini marsalesi la direttrice ricorda che vengono continuamente offerte molteplici occasioni di visita per la partecipazione a eventi gratuiti, spesso sostenuti dagli Amici del Parco, esempio virtuoso di cittadinanza attiva che si impegna proficuamente per la valorizzazione del patrimonio condiviso, e che, pertanto, non mancano le occasioni di ripercorrere i luoghi della propria giovinezza, ma dentro regole precise e sotto il vigile controllo di chi questo bene ha il dovere di custodire e tutelare.
“Il sindaco – conclude Anna Occhipinti – di contro ha davvero tante altre belle passeggiate da proporre ai cittadini in aree archeologiche del demanio comunale, e il Fossato punico di via Amendola/via G.A. Omodei, la Necropoli punico-romana via Struppa, l’Abitato punico-romano-medievale nell’area dell’ex Chiesa S. Girolamo o anche il Sito archeologico di Piazza Matteotti, attendono da tempo personale che le curi e le renda fruibili. Quest’esperimento, peraltro, in anni passati, quando ancora il Parco non era autonomo, è già stato tentato e con un esito disastroso, come attesta la documentazione agli atti dell’Amministrazione”.



























