Danilo di Luca è un corridore abruzzese che ha vinto giro d’Italia e moltissime altre gare internazionali fino a diventare il numero uno al Mondo nella classifica a punti, caduto poi nella trappola del doping con il suo sogno che si infrange nella crudeltà di una radiazione a vita.
Da questa storia di vita e di sport è nato il film diretto da Michele D’Attanasio (plurivincitore Donatello d’argento ed altri innumerevoli premi) dal titolo “Killer di Spoltore” in cui si ripercorre dall’infanzia ai giorni di oggi la vita del campione interpretata dallo stesso in alcune scene.
Giovanni Sardone è il General manager del progetto e ieri è stata proiettata una anteprima del film (ancora in lavorazione) per sondare il terreno ed attirare interesse sul progetto che per settembre dovrebbe uscire ufficialmente e sarà presentato oltre che nelle sale cinematografiche soprattutto nelle scuole in quanto – secondo Sardone – si tratta di un progetto educativo e didattico proiettato sì al raggiungimenti di obiettivi ma soprattutto a non percorrere strade secondarie ed illegali che poi ti fanno crollare il Mondo addosso.




























