
NICOLA DONATO – Il dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative si infiamma con la netta contrapposizione tra il Nuovo Partito Socialista Italiano (NPSI) e il Partito Socialista Italiano (PSI). Due visioni differenti, due anime che si contendono l’eredità socialista in città, con obiettivi politici divergenti e alleanze che li proiettano su schieramenti contrapposti.
A innescare il dibattito è stato l’Avvocato Giacomo Grado, Vice Segretario Comunale del Nuovo PSI, che ha rivendicato per il suo partito una matrice liberal-socialista ispirata agli anni Ottanta e al riformismo craxiano. “La nostra politica è liberale e riformista, in linea con la visione di Bettino Craxi – ha dichiarato Grado – ma la differenza tra noi e il PSI sta nel ruolo e nel comportamento. Il PSI si è spostato su posizioni di sinistra estrema, un orientamento che non condividiamo e che è guidato da figure non marsalesi. Noi, al contrario, siamo più vicini al centro-destra e lavoriamo per un’alternativa all’amministrazione Grillo.”
Tra i punti chiave del programma del Nuovo PSI, l’Avvocato Grado ha posto l’accento sul ritorno dei consigli di quartiere, una misura che ritiene fondamentale per risolvere i problemi della città, inclusi quelli delle periferie.
Non si è fatta attendere la replica dell’Avvocato Consentino, segretario comunale del Partito Socialista Italiano, che ha rigettato le affermazioni di Grado con toni decisi. “Il PSI è gestito da un marsalese, e quel marsalese sono io. Non siamo collocati all’estrema sinistra, come è stato detto, ma nel centro-sinistra, esattamente come ai tempi di Nenni e Craxi. Il nostro è il partito socialista originario, quello in cui Bobo Craxi milita attivamente.”
Sul piano politico, anche il PSI si pone in opposizione all’attuale amministrazione Grillo, ma con uno sguardo differente rispetto al Nuovo PSI. “Individueremo e appoggeremo un candidato del centro-sinistra per guidare Marsala verso un futuro di crescita e stabilità.”
Per quanto riguarda le priorità programmatiche, l’Avvocato Consentino ha posto l’attenzione sul rilancio dell’economia locale e dell’agricoltura, oltre che sulla sicurezza, un tema su cui il PSI chiede un’azione immediata: “Marsala purtroppo non è più una città sicura, bisogna correre ai ripari.” Inoltre, tra le proposte figura il potenziamento dei servizi turistici, considerati un asset fondamentale per lo sviluppo del territorio.
Il confronto tra le due formazioni socialiste a Marsala evidenzia non solo una frattura nell’area socialista, ma anche un posizionamento politico che li vede su schieramenti diversi: il Nuovo PSI orientato verso il centro-destra, il PSI radicato nel centro-sinistra. Con le amministrative ormai all’orizzonte, resta da vedere quale delle due anime socialiste riuscirà a imporsi nel dibattito politico e, soprattutto, quale sarà il peso elettorale di ciascuna nelle future coalizioni.
Il destino di Marsala potrebbe dipendere anche da questa partita tra eredi del socialismo, divisi tra tradizione e nuove strategie politiche.



























