
A San Giovanni Galermo, alla periferia nord di Catania, ieri 21 gennaio una palazzina è crollata in seguito a una fuga di gas.
Si è sentito un forte boato mentre operai e vigili del fuoco lavoravano per una fuga di gas: 14 feriti. Tecnici comunali e operatori del 115 sono stati travolti dalle macerie. Danneggiati gli edifici limitrofi.
Di una palazzina di tre piani restano solo le macerie, altre due sono pesantemente danneggiate, quattordici persone sono in ospedale.
Quelle interessate sono palazzine delle case popolari in rifacimento. Era stata segnalata una fuga di gas e sul posto erano intervenuti tecnici del Comune e vigili del fuoco per i controlli. Improvvisamente c’è stato uno scoppio e quindi il crollo di una palazzina di tre piani. L’onda d’urto è stata tale da danneggiare anche quelle vicine e le auto in sosta. Fortunatamente la strada era già stata interdetta al traffico prima del boato, proprio perché i tecnici stavano lavorando intercettare una perdita segnalata in zona. Questo ha evitato il peggio.
E’ stato trovato nella notte l’uomo che si temesse potesse essere sotto le macerie della palazzina crollata ieri nel rione San Giovanni Galermo di Catania dopo un’esplosione legata a una fuga di gas dalla rete di distribuzione.
L’uomo, che si era allontanato, si è fatto vivo: si era allontanato dalla zona.
Lo ha reso noto il sindaco Enrico Trantino.
L’allerta era scattato dopo che un familiare lo aveva cercato dicendo non riuscire a trovarlo, ma qualcuno aveva detto di averlo visto fuggire dopo il boato che ha scatenato anche un incendio. (ANSA)



























