La sfida dell’inclusione sociale tra sport, istituzioni e scuola

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Accoglienza, integrazione ed inclusione sono le principali sfide sociali delle prossime due decadi. La stabilità della società del futuro dipenderà da come le istituzioni riusciranno a gestire una società multiculturale ed in continuo cambiamento. Questo vale per la nostra realtà dov’è sempre più giovani di spostano al nord Italia o all’estero e sempre più immigrati più o meno regolari sbarcano sulle coste siciliane.

Lo scorso 18 ottobre l’insegnante Luisa Genna dell’istituto comprensivo Stefano Pellegrino ha presentato presso l’università di Valencia, un lavoro di dottorato di ricerca che ha avuto come obiettivo principale l’analisi del processo di integrazione e di inclusione dei bambini stranieri e del rapporto tra istituzioni, scuola e associazioni sportive.

Il lavoro si è svolto basandosi su interviste e dialoghi con genitori di bambini stranieri, su interviste ad insegnanti e su osservazioni partecipanti e non partecipanti presso l’istituto Stefano Pellegrino guidata dalla dirigente Nicolina Drago e durante gli allenamenti della Atletica Leggera Sprint diretti dall’istruttore Angelo Badalucco.

Fondamentali per la ricerca sono stati i dati raccolti durante gli allenamenti dell’Atletica Leggera Sprint che conta molti bambini provenienti da diverse nazioni europee ed extra europee e che svolge un ruolo sociale non indifferente tra le piste di atletica di Marsala e Trapani.

La ricerca si è basata sull’analisi dei tre pilastri dell’inclusione. La scuola con limitate risorse di organico, di infrastrutture e di una figura oggi fondamentale: il mediatore linguistico culturale. Le istituzioni che sono più focalizzate all’accoglienza nel breve periodo piuttosto che a lavorare su una effettiva inclusione di lungo periodo. Ed infine le associazioni sportive che diventano il vero collante tra individui e famiglie di diversa nazionalità, avendo tuttavia limitate risorse economiche ed strutturali.

La ricerca ha evidenziato carenza di effettiva sinergia tra Scuola, Istituzioni ed Associazioni Sportive che non riescono a garantire una effettiva inclusione del bambino straniero nel contesto sociale.

Invece si dovrebbe cominciare a cambiare approccio poiché tante sono oggi le presenze straniere nella scuola così come nelle associazioni sportive che vivono e lavorano in un contesto multiculturale con risultati sociali spesso importanti.

In un contesto multiculturale, la Scuola dovrebbe essere maggiormente aperta al territorio come polo educativo ed inclusivo per ogni tipo di “diversità” con le dovute risorse economiche e professionali.

Lo sport dall’altro canto può essere un mezzo attraverso il quale si può facilitare l’inclusione di bambini stranieri tramite momenti di crescita collettiva e personale. Osama e Ala Zoghlami sono gli esempi di inclusione. Provenienti dalla Tunisia, hanno rappresentato l’Italia a livello olimpico ed internazionali, partendo dalle piste di atletica della provincia di Trapani.

Alle istituzioni il compito di creare una sinergia maggiore tra istituzioni, scuola e associazioni sportive del territorio che potrebbe permettere un’effettiva inclusione in una realtà sempre più multietnica e multiculturale.

Hanno contribuito a questa ricerca tramite interviste e questionari molti insegnanti, genitori di bambini autoctoni e genitori dì bambini stranieri.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa ricerca: Lucy Bellio per il prezioso contributo linguistico, l’Istituto Stefano Pellegrino, Angelo Badalucco, presidente dell’Atletica Leggera Sprint e il Prof. Pino Barbata del Real Paceco.

L’insegnante Luisa Genna

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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