Il Marsala 1912 ha perso contro il San Giorgio Piana, un’altra neopromossa ma che in queste sei giornate non si è comportata da tale, non avendo ancora subito alcun goal e che, grazie alla solidità difensiva, spesso col minimo sforzo riesce a portare a casa la vittoria. Non è stata una sconfitta schiacciante per il Marsala per quanto riguarda il risultato ma lo è stata sul piano del gioco. Nel primo tempo, infatti, gli uomini di Chinnici hanno dominato il centrocampo facendo girar palla a proprio piacimento e constringendo Genesio e C. a recuperi affannosi che hanno portano soltanto ad allontanare il pallone oltre la metacampo. L’unico tiro degli azzurri, oggi in maglia arancione, è stato il colpo di testa di Lo Grande su un errore dell’estremo difensore ospite col la sfera terminata alta. Poi dominio del Piana con una rete arrivata sicuramente in maniera fortuita ma che ha premiato la squadra che meglio stava giocando nella prima frazione di gioco.

Nella ripresa, sotto una copiuosa pioggia, il Marsala si è riversato nella metacampo ospite cercando di aggredire la squadra avversaria buttando sistematicamente la sfera dentro l’area di rigore nella speranza che succedesse qualcosa. E qualcosa in realtà è accaduta con il solito generoso Troncoso che di testa si è divorato il goal del pareggio e con Manciaracina che dalla sinistra ha effettuato un tiro a girare neutralizzatodal portiere avversario che ha parato senza azzardare la presa.
Lo andiamo dicendo dall’inizio del campionato che a questa squadra manca quantomeno un regista e un attaccante centrale. Pedalino e Angileri sono due ottime mezzale ma non possono prendere in mano la cabina di regia del centrocampo. Lo Grande, Martorana (buona la sua prova), Manciaracina, Bonfratello, Troncoso sono delle seconde punte o degli attaccanti esterni. Ecco i principali difetti di questa squadra che giustificano l’atteggiamento degli azzurri. Senza un uomo d’ordine e di una punta centrale che faccia salire la squadra, che becchi le pedate e si procuri le punizioni e che soprattutto alla prima occasione la metta dentro non potrà mai imporre il suo gioco, ma sarà costretta a disputare le partite per come sta facendo ossia giocando dietro la linea della palla aspettando l’errore dell’avversario per provare a pungere di rimessa.
Questi difetti non sono stati colmati dalla società ecco perchè anche oggi la squadra è stata appluadita mentre non sono mancate le critiche alla dirigenza. I tifosi ringraziano quest’ultimi per aver smentato la minaccia che il calcio in città scomparisse ancora una volta ma non possono digerire che paesi di 3.000 / 5.000 anime riescano ad allestire squadre più competitive della nostra.
Sempre forza Marsala 1912



























