mercoledì , 17 Aprile 2024

MARSALA E’ UNA CITTA’ POLITICAMENTE SPACCATA SENZA UNA VISIONE DEL FUTURO

VINCENZO SAMMARTANO – Nonostante manchino ancora due anni alle prossime amministrative, sono già cominciati i giochi della politica. Marsala ad oggi è una città politicamente spaccata. A sinistra come a destra. Si cercano coalizioni, intese e nomi. Della visione della città del futuro nemmeno l’ombra.

La politica marsalese infatti non parla di “visione”. La politica dalle nostre parti si occupa di “programmi”e si vanta della “concretezza”. La prima ha vita breve. Più o meno quanto la campagna elettorale. La seconda, invece, come capacità di risolvere problemi immediati, è la certificazione dell’inefficienza della macchina amministrativa.

La visione è un’altra cosa. La visione è immaginare le necessità sociali ed infrastrutturali del territorio proiettate nel futuro nel medio e lungo termine.

Immaginare il futuro non è certo semplice. Ma è quello che si chiede alla politica.

L’amministrazione Di Girolamo aveva una visione di città, che poteva piacere o meno ma che era chiara. Servizi pubblici. Bus navetta elettrici. Centro storico che si preparava a diventare pedonale. Parcheggi di interscambio. Una città più a misura d’uomo. Investimenti in infrastrutture, impianti sportivi e waterfront.

Questa amministrazione ha invece fatto fatica a condividere la sua visione della Marsala del futuro. Ha fatto fatica anche a dare seguito ai progetti approvati e finanziati.

Le prossime coalizioni elettorali dovranno innanzitutto cercare di condividere con gli elettori un idea della Marsala del futuro.

I protagonisti di destra dovranno chiedersi in che modo si potranno ripresentare agli elettori dopo aver partorito un’amministrazione che è oggi distante da tutti. Distante sia dalla politica che dai cittadini.

I protagonisti di sinistra dovranno chiedersi in che modo si possono presentare credibili agli occhi degli elettori dopo che le spaccature interne hanno di fatto affondato la propria coalizione durante la passata tornata amministrativa.

Nel frattempo la città aspetta di poter ragionare di futuro. Un futuro non troppo lontano. Un futuro che rischia ben presto di diventare passato. I cambiamenti dettati dalla transizione digitale, tecnologica ed energetica hanno tempi diversi dai giochi della vecchia politica.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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