Replica di Valentina Piraino,vicesindaco di Marsala, alla dott.ssa Zerilli. “QUANDO ESPRIMERE IL PROPRIO DIRITTO DI VOTO VIENE NARRATO COME TIRANNIA”

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Assisto sconvolta, da ieri mattina, ad accuse anche gravissime e a tratti diffamatorie, nei miei confronti e della Amministrazione di cui faccio parte a seguito delle dimissioni della prof. Giuliana Zerilli da membro della Commissione pari opportunità.

Le dimissioni citate sono avvenute quale conseguenza della revoca dell’incarico di presidente della Commissione voluta dalla netta maggioranza dei suoi membri.

Senza entrare nel merito dei contrasti che già da tempo vi sono in seno alla Commissione per un atteggiamento divisivo della sua Presidente, per quanto mi riguarda posso solamente affermare che si sono venute a creare le condizioni che hanno determinato la sfiducia, fatto frequente nelle dinamiche degli organi collegiali e ciò a garanzia della collegialità e rappresentatività.

Assisto, però, ad un attacco che è diventato strumentalmente politico seppur la Zerilli era stata indicata in seno alla Commissione senza alcun ruolo partitico ma come rappresentante di una associazione.

Da ieri, invece, scopriamo che tale ruolo era esercitato come esponente del PD e di una parte politica che non ha perso tempo a levare gli scudi, non conoscendo nemmeno come sono andati i fatti.

Questo è imbarazzante anche per gli stessi partiti.

La prof. Zerilli è stata revocata dall’incarico con una votazione che ha visto 8 voti favorevoli contro 4 contrari, non è stata sfiduciata perché come strumentalmente raccontato, ha applaudito ad una autrice di un libro ma perché, dopo una serie di comportamenti che creavano malumore all’interno della Commissione da mesi e che la ponevano in palese contrasto con i centri antiviolenza, ha addirittura, scordando il proprio ruolo istituzionale, ritenuto  corretto sostenere palesi attacchi alle Istituzioni tutte, non solo politiche, oltre a sostenere ed applaudire ad un attacco pubblico contro un’altra donna, membro di un centro antiviolenza e della CPO con buona pace del contrasto ai comportamenti violenti soprattutto verso le donne.

Dispiace notare che un voto a maggioranza, nella cultura politica della Zerilli, venga percepito come un atto violento e non come la quintessenza della democrazia.

Ebbene, non mi scompongo di fronte agli attacchi che mi sono stati gettati addosso, non hanno riscontro e non sono una offesa ma non sosterrò mai né pensieri né persone che rimarcano o applaudono posizioni che sono un attacco diretto alle Istituzioni, creando un clima di sfiducia nei confronti della autorità tutte.

Le istituzioni vanno rispettate!

Ed infine, si sta strumentalizzando politicamente quanto avvenuto per attaccare una Amministrazione non gradita.

La verità è che l’Amministrazione è estranea a quanto avvenuto, ha un rappresentante in seno alla commissione, cioè l’Assessorato che rappresento, membro al pari degli altri e, pertanto, con la possibilità di esprimere un voto.

Purtroppo per il politicamente corretto, che avalla l’astensionismo di fronte alle posizioni difficili, questo Assessorato è rappresentato da me che ho un’idea di politica fatta di scelte, di assunzione di responsabilità e che soprattutto lavorerò sempre per garantire il valore sacro delle Istituzioni e della democrazia e questo anche quando ciò appare impopolare.

Allo stesso modo dichiaro il mio supporto ai centri antiviolenza che sono stati messi a tacere troppo spesso in seno alla commissione pari opportunità e che sono, invece, fari nel tunnel buio della violenza.

Non permetterò ancora di utilizzare posizioni politiche per mistificare quel che è accaduto o, peggio, per cristallizzare posizioni personali politiche che nulla hanno a che fare con il vero intento della Commissione Pari Opportunità”.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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