mercoledì , 28 Febbraio 2024

LE DIMISSIONI DI GIULIANA ZERILLI DALLA PRESIDENZA DELLA C.P.O. DIVENTANO UN CASO POLITICO

Giuliana Zerilli non è più la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Marsala che all’interno di una sua nota resa pubblica ha dichiarato: “informo di avere rassegnato le dimissioni dalla C. P. O. del Comune di Marsala, ritenendo che non sussistano più i presupposti per il proseguimento della mia attività in seno ad un consesso che stigmatizza e punisce la libertà di parola e di opinione così come sancita dalla Costituzione Italiana”. Questa la nota completa della docente:

“Il giorno 06/12/23, si è riunita la Commissione Pari Opportunità del Comune di Marsala, su richiesta dell’Assessora al ramo Valentina Piraino, per comunicazioni urgenti.

Erano presenti 8 Componenti in rappresentanza delle associazioni, comitati, centri antiviolenza, tre Consigliere Comunali e l’Assessora (componenti di diritto).

La riunione è iniziata, come da ordine del giorno, con le dichiarazioni dell’Assessora Piraino che ha stigmatizzato il mio comportamento come Presidente della C.P.O., durante un incontro che si è tenuto al teatro Sollima il giorno 23 novembre scorso e si è conclusa con la richiesta da parte di 8 componenti la commissione (4 facenti parte di diritto) di revoca del ruolo di Presidente alla sottoscritta.

L’incontro al teatro Sollima, programmato come presentazione del libro della scrittrice Valentina Mira, dal titolo “X” in cui l’autrice racconta uno stupro subito anni prima, era stato proposto dal “Patto per la lettura” alle scuole che hanno acquistato un numero considerevole di copie da far leggere agli studenti; il libro sarebbe stato il fulcro per celebrare la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Il pubblico numeroso, composto per lo più da studenti, era pronto con le domande ad interagire con la scrittrice.

L’Amministrazione, utilizzando tale momento per apparire sensibile e interessata al tema della violenza sulle donne, ha innestato nell’incontro, pare pochi giorni prima, una tavola rotonda a cui sono stati invitati rappresentanti delle Istituzioni e di Associazioni. Tale format non era stato comunicato all’autrice che ha pubblicamente manifestato il suo disappunto, né tantomeno erano stati forniti i libri ai relatori; né il Sindaco, né l’Assessora, né altri ospiti avevano letto il libro e lo hanno candidamente dichiarato. Tutto ciò ha creato un inevitabile corto circuito che ha provocato imbarazzo sia sul palco che in platea. L’inadeguatezza, da parte degli organizzatori che hanno snaturato l’incontro, di gestire una situazione complessa che poteva essere corretta dando, per esempio, la parola agli studenti, ha prodotto un messaggio diseducativo e fuorviante. In diverse occasioni, gli studenti hanno applaudito agli interventi di Valentina Mira chiedendo di poter parlare, ma è stato riservato Loro uno spazio limitato alla fine dell’incontro pomeridiano. Essendo presente in quanto docente accompagnatrice e avendo letto e apprezzato il libro, in alcuni momenti ho espresso il mio consenso e la mia vicinanza all’autrice battendo le mani. Non ho fatto dichiarazioni né durante né dopo l’incontro.

Mi chiedo: come può questo mio recente “comportamento” essere letto come una “rivincita politica” così come dichiarato all’inizio della riunione della C.P.O. dall’assessora Piraino, dato che sono stata indicata in commissione dall’associazione femminile ANDE e non da un partito politico, pur essendo notoriamente e da sempre schierata politicamente?

Quale idea di libertà alberga nelle file della A.C. e delle altre componenti della Commissione, soprattutto appartenenti ai centri antiviolenza, per ritenere lesivo dell’immagine dell’Istituzione, il consenso da me espresso alla scrittrice vittima di stupro che voleva raccontare la sua storia e ascoltare gli studenti?

Con quale arroganza si chiede l’epurazione della Presidente della C.P.O. dato che pochi giorni fa l’Amministrazione e il Consiglio Comunale sono stati messa alla berlina, per diverse ore sui quotidiani e sui social, dalle finte dimissioni di un Assessore, protocollate e presentate sul tavolo del Presidente del Consiglio? Non mi risulta che tale comportamento sia stato sanzionato in alcun modo.

In ultimo, intendo sottolineare che la maggior parte di coloro che hanno chiesto la revoca del ruolo di Presidente non erano presenti all’incontro del 23 (5 su 8) e una delle consigliere presenti alla riunione della commissione del giorno 6, non aveva mai partecipato a nessuna seduta, né incontro pubblico organizzato dalla Commissione Pari Opportunità.

Pertanto, ritenendo che si sia cercato di trovare il capro espiatorio per giustificare un evento fallimentare così come ha ammesso l’assessora durante la riunione della C.P.O., nonché per liberarsi di una persona non omologabile né manovrabile, informo di avere rassegnato le dimissioni dalla C. P. O. del Comune di Marsala, ritenendo che non sussistano più i presupposti per il proseguimento della mia attività in seno ad un consesso che stigmatizza e punisce la libertà di parola e di opinione così come sancita dalla Costituzione Italiana”.

Safina (PD): “Fatto gravissimo l’epurazione della presidente della Commissione Pari opportunità a Marsala”
“Ora siamo addirittura alle epurazioni! Quanto accaduto alla presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Marsala Giuliana Zerilli, è davvero un fatto gravissimo. L’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Grillo l’ha sostanzialmente rimossa sol perché si è permessa di esprimere liberamente le sue opinioni, durante una manifestazione pubblica, senza tra l’altro recare alcun imbarazzo allo stesso governo della città.
Un atteggiamento miope e dittatoriale quella dell’Amministrazione Grillo, che immagina la questione della parità genere in maniera diametralmente opposta a quella che si dovrebbe”.
Dura la condanna espressa dal deputato regionale trapanese del PD, Dario Safina, sulla condotta dell’Amministrazione marsalese, guidata dal sindaco Massimo Grillo.
“Vorrei ricordare al sindaco e alla sua giunta – prosegue Safina – che la Commissione per le pari opportunità non è un organismo dell’amministrazione ma un soggetto autonomo del Comune che serve a tutelare e proiettare in avanti le politiche di genere. Di più: volerla schiacciata sulle posizioni politiche di chi governa non ha nulla a che vedere con le più moderne politiche di genere di cui tanto si riempie la bocca il moderno centrodestra al governo”.
“Stigmatizzo dunque, con forza, la condotta dell’Amministrazione Grillo – conclude Safina – che dimostra ogni giorno di più come sia completamente scollegata dal territorio, dalla realtà e dalle esigenze dei cittadini che dovrebbe evidentemente meglio amministrare”

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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