sabato , 13 Luglio 2024

El clasico di Avellaneda non è una partita, è un contenitore di emozioni

Chi segue il calcio argentino sa bene che oggi è il giorno di uno dei derby tra i più sentiti dell’Argentina, e di tutto il Sudamerica.
El clasico di Avellaneda non è una partita, è un contenitore di emozioni.
Tre isolati, trecento metri dividono i due stadi.
Stavolta si gioca in quello del Racing, teatro di sfide sempre spettacolari e piene di passione tra l’academia e lo diablos rojos.
Ma c’è un derby tra le due squadre che è rimasto a pieno titolo nella storia dei due club, ed è destinato a rimanere per molto tempo tra i più incredibili ed emozionanti tra quelli giocati.
Il popolo dell’Accademia difficilmente dimenticherà quel giorno, era il 20 febbraio 2020.
Quella volta in tribuna c’era anche El Principe Milito, tifosissimo del Racing Club.
Voglio farlo rivivere proprio oggi a distanza di poche ore dall’ingresso in campo delle due squadre così come l’ho vissuto io quel giorno.
Il racing era ridotto in 10 uomini per via di due espulsioni, tra cui quella del portiere e, guardando la partita in tv,
soprattutto nel secondo tempo avevo l’impressione che da un momento all’altro l’independiente avrebbe fatto gol.
Con il Racing ridotto in nove, in effetti gli spazi erano davvero enormi per i cugini rivali.
Tuttavia, la bravura in porta del subentrato Garcya, un legno e qualche imprecisione sotto porta impediscono la gioia del gol ai diavoli rossi che sognavano di fare bottino pieno.
Il Racing è sulle gambe, i giocatori sono visibilmente a corto di fiato.
Al minuto 35 del secondo tempo il cileno Chelo Diaz – evidentemente senza forze – chiede alla panchina di avere una banana.
La sbuccia e la divora letteralmente in campo, proprio durante un’azione di gioco, anzi è proprio lui a calciare una punizione corta verso il proprio compagno, in mezzo al campo, con la banana tra le mani, correndo a bocca piena.
È una scena bizzarra. Non credevo ai miei occhi. Ma il bello doveva ancora avvenire.
Il racing teneva duro: il pareggio, soprattutto in quelle condizioni, sarebbe stato un grande risultato.
Gli attacchi dell’indipendente non diminuivano, anzi si facevano più ficcanti, e la resistenza del Racing non franava: il match stava salendo d’intensità.
Passano pochissimi minuti, siamo al 41 del secondo tempo, quando sulla fascia sinistra il laterale del Racing riceve palla e grazie ad un rimpallo favorevole riesce a superare il suo diretto avversario e a servire un invitante pallone al centro dell’area avversaria.
Con un velo del proprio compagno, la palla finisce tra i piedi di Chelo Diaz, che si trova così da solo davanti la porta.
Si proprio lui.
Non calcia al volo, stoppa la palla, quasi la ferma e la calcia in porta di piatto facendola passare tra le gambe del centrale di difesa dell’Independiente
con una tranquillità imbarazzante, la stessa che aveva avuto qualche minuto prima nel consumare il frutto durante il gioco.
Nulla potrà fare il portiere che, incredulo, vede la palla finire in fondo alla rete.
Soltanto il video dell’azione del gol può far comprendere l’apoteosi in cui è finita la gente del Primer Grande.
Ho avuto la fortuna quel giorno di vedere la partita in diretta, e, al gol, son saltato sul divano anch’io; ho esultato come se fosse stata la mia squadra a fare gol, ma le emozioni infinite che quel match stava regalando a tutti gli appassionati mi aveva condotto in estasi.
Fu quella una partita memorabile, con un finale terribile, ovviamente, per quelli dell’Independiente, e magico per quelli del Racing.
Il calcio è soprattutto questo, un contenitore di emozioni.
Vedremo stasera come andrà a finire.

Avv. Gaspare Stabile

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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