
Continuano a bruciare da ieri le montagne e le colline attorno Palermo nonostante il lavoro incessante dei vigili del fuoco e l’intervento dei Canadair.
Una lunghissima lingua di fuoco circonda la città, dalla zona orientale di Monreale fino al promontorio di Capo Gallo, che da un lato domina la borgata balneare di Mondello e dall’altro quella di Sferracavallo. E ancora la collina di Bellolampo, dove ha preso fuoco anche la quarta vasca della discarica comunale facendo scattare l’allerta per il rischio diossina, e quella di contrada Inserra nei pressi dell’ospedale Cervello, che è stato minacciato dalle fiamme ma non evacuato, La situazione, fanno sapere dal nosocomio, è attualmente sotto controllo e l’allarme al momento sembra rientrato.
‘ pienamente operativo l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, chiuso al traffico fino alle 11 di stamane dopo le fiamme che la notte scorsa avevano circondato lo scalo. Dopo i voli in partenza sono stati autorizzati anche i voli in arrivo. Il primo ad atterrare è stato un aereo della compagnia Transavia proveniente da Parigi Orly. E’ stata riaperta al traffico l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo nel tratto tra Tommaso Natale e Capaci in entrambe le direzioni. L’incendio divampato nei pressi di alcuni capannoni nella zona artigianale di Isola delle Femmine è sotto controllo. Gli incendi a Palermo e nei suoi immediati dintorni hanno provocato nubi grigie che sovrastano diverse zone della città. I palermitani si sono svegliati con un acre odore di bruciato che entrava dalle finestre che in molti palazzi i residenti hanno lasciato aperte in quanto da ieri pomeriggio manca la luce, e l’acqua, e non si potevano accendere i climatizzatori per contrastare il caldo soffocante. Cenere è caduta in diversi quartieri portata dal vento anche quella provocata dell’incendio che da ieri sta bruciando la spazzatura della discarica palermitana di Bellolampo. (ANSA)



























