Nei prossimi dieci anni il 53% degli italiani si dice pronto a cambiare le proprie abitudini per quanto riguarda la mobilità.
Secondo una analisi fatta da Bva-Doxa la fascia d’età tra i 18 e i 25 anni è disposta a cambiare tutto, 6 su 10 vogliono il car-sharing, 9 su 10 chiedono carburanti al 100% ecologici e il 36% è disposto ad avvalersi soltanto di mezzi ecologici. Per l’85% rimane irrinunciabile l’auto di proprietà, infatti, 6 su 10 non smetteranno di utilizzarla ogni giorno.
Gli italiani sono disposti a spostarsi molto di più con le biciclette, monopattini e mezzi pubblici.
Tra 10 anni comunque l’auto sarà il mezzo più utilizzato (76%), poi le bici (23%), mezzi pubblici (15%).
L’utilizzo di biciclette, e-bike, monopattini e scooter elettrici è fortemente disomogeneo, si va dal 65% del Nord Italia, al 38% del Sud e delle Isole, mentre il centro registra il 50%.
L’appello all’ecosostenibilità è comunque unanime in tutte le parti d’Italia per raggiungere un risultato importante entro il 2030, per il 35% limitando al massimo l’uso dei veicoli, per il 36% utilizzando esclusivamente mezzi ecologici.
Cresce quindi il desiderio di piste ciclabili e un maggiore utilizzo di mezzi pubblici. Leggendo e commentando questi dati Marsala sembra trovarsi anni luce dalla possibilità di conseguire questi obiettivi.
L’unica pista ciclabile esistente, quella dello stagnone di Marsala, è in stato di abbandono, ancora incompleta, senza collaudo e in alcune parti fortemente dan-neggiata, poi ne doveva sorgere un’altra sul lungomare Boeo fino ai lidi, ma non ci sono aggiornamenti in merito, si stava anzi discutendo di modificarla dirottandola in un’altra zona della città, zona stadio. E’ triste, molto triste, nell’attesa di risposte certe da parte dell’ amministrazione, invitiamo il primo cittadino e la sua giunta a leggere con attenzione di questi dati perché il mondo sta cambiando.
Dura in una nota la segreteria comunale del PD: «Che gli attuali amministratori non avessero a cuore la pista ciclabile è ormai noto, che la loro agenda politica non contenesse nessuna visione green, né misure ecosostenibili, che mirino ad una concreta transizione ecologica, è altrettanto chiaro a tutta la cittadinanza. Ma continuare a manifestare tale noncuranza per un sito di interesse storico-naturalistico come la Riserva dello Stagnone, unico al mondo per le sue caratteristiche ambientali, la storia e l’archeologia, la fauna tipica e gli scenari, non è più tollerabile.
Cosa si aspetta per ridare dignità, con adeguati interventi, a questo tratto di pista ciclabile, frequentato da molti turisti oltre che dai marsalesi. Lo avevamo chiesto pubblicamente all’amministrazione circa un anno fa. Nessuna risposta. Nessun intervento.
Le cittadine e i cittadini marsalesi chiedono solo il minimo, l’ordinario, quella cura che si dovrebbe prestare a tutto ciò che come dichiara il sindaco – ad ogni occasione pubblica – che si ama davvero, la nostra città di Marsala.»
Prossimamente ci occuperemo dei disagi che vivono i residenti della zona e della situazione riguardante il senso di marcia non gradito della via Giacalone.




























