domenica , 5 Febbraio 2023

PD. Riflessione sull’operazione sorella sanità in Sicilia                                                                

La recente notizia sull’operazione “sorella sanità 2”, in cui i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza alifatica di misure cautelari personali e reali emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo, ci lascia ancora una volta amareggiati.

Viviamo in un territorio in cui le liste di attesa per prestazioni sanitarie sono infinite e anche i pazienti con patologie importanti si sentono assegnare date che sanno di crudele beffa.

A parte sporadici episodi di “buona sanità”, la sanità normale è un miraggio.

L’insipienza dei dirigenti e funzionari, insieme alla mancanza di risorse economiche sono  le cause che i cittadini si danno per spiegarsi tutto ciò.

A queste ragioni, di per se inconcepibili in un paese civile, si aggiunge la più sporca e vergognosa delle ragioni: l’inchiesta Sorella Sanità 1 e 2 che ha svelato le condotte messe in atto da alti funzionari che gestiscono la sanità e da faccendieri senza scrupoli che hanno messo in piedi un sistema di tangenti per truccare gare di appalto, di  mazzette per affidare servizi, sottraendo così preziose risorse alla Sanità e quindi ai cittadini.

Dopo la condanna in primo grado, Fabio Damiani ex direttore dell’ASP di Trapani  e Presidente della Centrale Unica di Committenza, si è “pentito” e ha rivelato ai Magistrati i nomi dei suoi complici, determinando così altri 5 arresti.

Il Circolo PD online Nilde Iotti esprime disprezzo per simili comportamenti  che ledono i diritti dei cittadini più deboli, gli ammalati, ma allo stesso tempo guarda con sgomento ad una politica che o per incapacità, indifferenza o peggio ancora per interessi elettorali, non controlla a sufficienza le persone alle quali affida incarichi così delicati.

Auspica, pertanto, che il Partito Democratico sappia ritrovare la tensione morale e i valori di partecipazione e impegno necessari a opporsi sempre alla cattiva amministrazione e affida ai politici eletti tra le sue fila il compito di vegliare e di denunciare sempre, alla Magistratura  e alla pubblica opinione,  politici e funzionari corrotti.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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