RAGUSA. Controlli dei carabinieri sul Reddito di Cittadinanza: individuati 5 indebiti percettori, quasi 60mila € percepiti indebitamente

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, hanno effettuato, nei giorni scorsi, una serie di controlli nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza, individuando cinque soggetti che, attraverso dichiarazioni falsi o mendaci, beneficiavano del sostegno economico senza, in realtà, averne diritto. In particolare, i militari della Stazione di Ragusa Ibla, a conclusone di complessa attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria quattro ragusani per indebita percezione del reddito di cittadinanza e truffa aggravata. Dichiaravano residenze anagrafiche fittizie, figurando in nuclei familiari autonomi, abbattendo così l’indicatore della situazione economica equivalente in maniera tale da accedere al reddito; questo il modus operandi che i quattro indagati hanno utilizzato per ottenere indebitamente il beneficio pubblico, riuscendo a raggirare il sistema per la somma complessiva di circa 38.000 € solo nel 2022. Una di essi in particolare, una sessantaquattrenne, percepiva la somma di ben 1200 € mensili sebbene abitasse di fatto con sua figlia, beneficiaria anche ella del reddito e avesse nella propria disponibilità diversi beni, tra cui due autovetture, un motociclo e un autocarro, quest’ultimo utilizzato per la vendita in nero di prodotti agricoli.

A Scicli, i Carabinieri della locale Tenenza, hanno deferito una donna che aveva avuto accesso al reddito di cittadinanza dichiarando che all’interno del proprio nucleo famigliare nessuno poteva contare su un reddito fisso mentre, invece, gli accertamenti svolti dai Carabinieri, hanno permesso verificare che uno dei componenti aveva un contratto di lavoro da cui gli derivava una regolare retribuzione. Anche in questo caso il danno rilevato si aggira sui 20.000 € indebitamente percepiti.

I Carabinieri, scoperte le truffe, hanno quindi provveduto a far sospendere l’erogazione dei fondi e a denunciare i quattro indagati.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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