TRENTENNALE MORTE RITA ATRIA, MOGAVERO: «IL SUO È STATO UN VERO ATTO SACRIFICALE»

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«Quello di Rita Atria è stato un vero atto sacrificale, non un gesto di resa ma un grido di ribellione e di condanna di un mondo che l’aveva rifiutata ed emarginata». Lo ha detto monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo, durante l’omelia della messa commemorativa per Rita Atria, oggi pomeriggio nella chiesa madre di Partanna. La giovane di Partanna morì suicida il 26 luglio 1992 a Roma. «Il suo gesto estremo, purtroppo, non fu capito da tanti, dilatando anche dopo la morte gli spazi per una pubblica e diffusa riconciliazione con la sua memoria», ha detto ancora Mogavero. Il Vescovo, richiamando Abramo, ha detto: «Come lui anche Rita aveva lasciato tutto per iniziare la sua nuova avventura, il suo sogno alla ricerca del tesoro nascosto della giustizia e della legalità». Ancora Mogavero: «Noi oggi siamo qui per ricordare una ragazza, oggi sarebbe stata una donna-coraggio, che ha saputo e voluto rifiutare la mafia e le relazioni mafiose, anche all’interno della sua famiglia, e che merita di essere lei pure iscritta nel registro dei martiri, uccisa dalla tragica sequenza delle stragi del 1992», ha detto ancora Mogavero. Alla santa messa, tra gli altri, hanno partecipato il prefetto di Trapani Filippina Cocuzza, i sindaci di Partanna e Castelvetrano, Nicola Catania ed Enzo Alfano, la cognata di Rita Atria, Piera Aiello, Giuseppe Antoci e l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Nicola Donato
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"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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