La piscina comunale di Marsala, fino a pochi anni fa, era il fiore all’occhiello della città, adesso è ridotta veramente male. La cosa che più preoccupa oggi è capire quali siano i tempi per ristrutturarla e restituirla alla città e soprattutto dove reperire i fondi necessari. Sicuramente il Covid con il primo lockdown e il blocco di tutte le attività sportive ha influito ad acuire il problema, ma non è sufficiente per darne una spiegazione, tra il comune e l’ex gestore romano si è aperto anche un contenzioso, tra bollette di luce non pagate e situazioni di vario genere sempre riconducibili alla gestione dell’impianto.
Acqua verde e putrida in vasca, infissi mai riparati, infiltrazioni di acqua piovana, scarsa tenuta igienica dei locali, muri pieni di muffa, questo è lo stato in cui si trovava la piscina al momento della restituzione delle chiavi e il suo stato oggi è pressappoco lo stesso.

Il nuovo assessore allo sport è in carica soltanto da pochi mesi ma sta cercando di prendere in mano la situazione per porvi rimedio, sarà dura, ma la città ha bisogno di ritornare in possesso di tutte le strutture sportive.
Le ultimissime sulla piscina comunale attraverso le parole dell’assessore allo sport di Marsala, arch. Giacomo Tumbarello, ai microfoni dell’emittente televisiva Canale 2: “La piscina è stata abbandonata dai vecchi gestori ed è rimasta chiusa da diverso tempo e lo è a tutt’oggi. Abbiamo dettato un percorso: un primo step riguarda interventi urgenti per un possibile affidamento in custodia e alla fruizione solo per fini di allenamento di società sportive che praticano il nuoto e un secondo step che riguarderà un intervento più consistente con fondi del prossimo bilancio per rendere funzionale in toto l’intera struttura. I tempi sono legati al prossimo bilancio, sperando che venga approvato in tempi celeri”



























